Domenica 11 Gennaio 2026 | 19:00

Decaro si porta i suoi e al Comune di Bari comincia il valzer di assessori e dirigenti nella giunta Leccese

Decaro si porta i suoi e al Comune di Bari comincia il valzer di assessori e dirigenti nella giunta Leccese

 
Michele De Feudis

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Michele De Feudis

Decaro si porta i suoi e al Comune di Bari comincia il valzer di assessori e dirigenti nella giunta Leccese

Al bivio tra sostituzione semplice di un assessore e il possibile rimpasto potrebbero tornare in ballo le deleghe ad Ambiente, Urbanistica, Sviluppo

Domenica 11 Gennaio 2026, 11:49

Al bivio tra sostituzione semplice di un assessore e il possibile rimpasto: si trova di fronte a questa scelta il sindaco di Bari Vito Leccese, che nei giorni scorsi ha formulato l’ipotesi di una sorta di «tagliando» per la sua giunta.

A Palazzo di città, intanto, alla direzione generale - dopo le dimissioni di Davide Pellegrino andato con il neogovernatore Antonio Decaro in Regione - Donato Susca, attuale segretario generale della Città metropolitana, ha assunto l’interim (come previsto dall’articolo 108, comma 4 del Tuel). Il dirigente era stato anche dg ad interim dell’ex Provincia, prima dell’arrivo di Luigi Ranieri. Il toto dg al Comune? C’è chi ipotizza una permanenza di Susca, chi racconta di un derby tra Ranieri e Nicola Dentamaro (attuale capo di gabinetto) e chi immagina la promozione della dirigente di Contratti e Appalti Annarita Amodio.

Tornando al restyling della giunta Leccese, nella maggioranza ci sono spinte per un intervento strutturale o più ampio della sostituzione della dem Elisabetta Vaccarella (diventata consigliere regionale con oltre 26mila voti). Al suo posto potrebbe arrivare Michelangelo Cavone, già presidente del Consiglio comunale e tra gli storici dirigenti della corrente del deputato Marco Lacarra, con una rilevante esperienza nel settore del Welfare, o in alternativa Giovanna Salemmi, vicina all’area Decaro.

Se il «tagliando» auspicato da Leccese dovesse riguardare tutto l’esecutivo, potrebbero tornare in ballo una serie di deleghe - dall’Ambiente all’Urbanistica, dallo Sviluppo alle case popolari - in un quadro nel quale la priorità sarebbe quella di dare nuova linfa alle iniziative dell’amministrazione comunale, senza però ridimensionare chi ha ottenuto un responso delle urne incontrovertibile. Su questa rotta sarà interessante anche il posizionamento pubblico dei partiti (in primis il Pd) e dell’area della sinistra rappresentata da Michele Laforgia. Il rilancio dell’azione di governo non è un tema che interessa solo Leccese - che somma consapevolezza della sua autonomia con la necessità di dare una sterzata - ma tutta la coalizione del campo largo. Non a caso l'opposizione di centrodestra, in più occasioni e con un ascolto maggiore del passato, sta raccogliendo quotidianamente le lamentele della cittadinanza per una qualità della vita cittadina in fase di stagnazione.

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