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Calcio, il Bari è più Botta che mai

Calcio, il Bari è più Botta che mai

Allenamento Bari (foto Donato Fasano)

Lo zoccolo duro della «C» pronto ad essere trascinante

27 Luglio 2022

Davide Lattanzi

BARI - Il Bari mette nel mirino il debutto in Coppa Italia. Domenica alle 21 allo stadio Arechi di Salerno comincerà la stagione ufficiale dei Galletti. Che, dopo due anni, si riaffacciano alla Coppa dei grandi, affrontando il Padova, avversario di categoria inferiore (i veneti sono in C), ma dalle spiccate ambizioni di promozione. Sarà, dunque, gara vera, con l’obiettivo di proseguire una competizione che nelle ultime edizioni (che sia stato in D o in C o nell’unica partecipazione nel tabellone principale) è finita puntualmente troppo presto per i Galletti. Soprattutto, il match con una posta in palio servirà a Michele Mignani per valutare lo stato della squadra a due settimane dal debutto in campionato. E allora, ecco il borsino della rosa biancorossa che ieri ha svolto il primo allenamento in sede dopo il ritiro di Roccaraso.

IN FORMA - Ruben Botta è stato l’uomo che ha convinto di più in ritiro: malgrado i dubbi estivi (sulla presunta volontà di rientrare stabilmente in patria), l’argentino ha lavorato sodo presentandosi tonico, asciutto, con una gran corsa nelle gambe. Soprattutto, sembrano archiviati i problemi fisici della scorsa stagione.
I 39 anni non hanno scalfito la condizione di Valerio Di Cesare, forse il più avanti nella preparazione tra i centrali difensivi. Buoni segnali vengono pure da Maiello, il più vivace e presente tra i centrocampisti, così come ha destato un’impressione intrigante il giovane Benedetti: struttura fisica, intelligenza, movimenti sempre funzionali. Se confermerà queste doti, sarà molto utile alla causa. Merita una citazione Galano: malgrado qualche fastidio ad un tendine, ha lavorato con impegno ammirevole, fortemente intenzionato a mettersi alle spalle i quattro mesi della stagione scorsa. Un nutrito gruppetto (Pucino, Dorval, Maita, Cheddira, Gigliotti), infine, ha alternato momenti più brillanti ad altri meno convincenti. Una situazione normale in questa fase del precampionato.

IN RITARDO - Francesco Vicari è arrivato a ritiro cominciato: data la struttura imponente, appare ancora un po’ legato nei movimenti: gli servirà tempo per raggiungere il top. Non è ancora al meglio nemmeno Emanuele Terranova, altro elemento dalla poderosa struttura. Ma soprattutto è parso in difficoltà Andrea D’Errico: in particolare nel test a Frosinone non ha regalato nessuna delle sue celebri accelerazioni, non è arrivato al tiro e ha anche perso palloni che normalmente gestisce con padronanza. Possibile che abbia accusato i carichi di lavoro. Ha mostrato la consueta prontezza al tiro Mirco Antenucci che, però, potrebbe incontrare difficoltà nel coprire ad alta intensità (a quasi 38 anni) il lavoro chiesto ai due attaccanti, chiamati a svariare sull’intero fronte offensivo, in continuo movimento.

GLI INNESTI -  Da ieri il tecnico Michele Mignani può contare sugli ultimi tre rinforzi: depositati i contratti dell’attaccante Damir Ceter (24 anni, svincolato: ha firmato fino a giugno 2023, con opzione di rinnovo), nonché dei centrocampisti Michael Folorunsho (giunto dal Napoli in prestito con diritto di riscatto) e Nicola Bellomo (acquistato a titolo definitivo dalla Reggina, con vincolo fino al 2024, mentre Lorenzo Lollo è passato ai calabresi). Almeno gli ultimi due saranno convocabili per la gara di Coppa, mentre si procederà con un lavoro specifico su Ceter, onde preservalo dai continui intoppi fisici degli ultimi due anni.

LE URGENZE - Occorre quanto prima un centravanti. Christian Gytkjaer, 32enne danese del Monza, resta in testa alle preferenze, ma i tempi per chiudere la trattativa (peraltro non semplice) non sono maturi. Più semplice chiudere per Nwankwo Simy, 30 anni, in forza alla Salernitana (con cui si parla pure del centrocampista Leonardo Capezzi), ma lo stato maggiore barese vuole riflettere attentamente prima di puntare tutto sul nigeriano, reduce da una deludente stagione.
Definiti, infine, due prestiti sui giovani: l’attaccante sloveno Matteo Ahmetaj (classe 2002) è passato al Monopoli, mentre il terzino Moussa Mane (nato nel 2003) si è trasferito al Montevarchi.

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