Venerdì 23 Gennaio 2026 | 20:42

Bari, l'assemblea si scalda sul tema auto. Guarini: «Il consigliere FI mi ha sbraitato contro, anche questo è patriarcato» VIDEO

Bari, l'assemblea si scalda sul tema auto. Guarini: «Il consigliere FI mi ha sbraitato contro, anche questo è patriarcato» VIDEO

 
Redazione online

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«Sorridendo, ho detto che farei scomparire tutte le auto. Una battuta. Cassandra, urlando, mi ha accusato di essere ipocrita, perché le auto sarebbero la più importante invenzione del mondo»

Venerdì 23 Gennaio 2026, 19:19

19:21

«Sorridendo, ho detto che nella mia visione del mondo — se potessi — farei scomparire le auto (si parlava di pedonalizzazioni).
Una mia visione del mondo. Una battuta. Non una proposta operativa. Non un attacco a qualcuno. Non mi è stato permesso di completare la frase. Il consigliere Cassandra, di Fratelli d’Italia, si è alzato in piedi e ha iniziato a sbraitarmi addosso.
Urlava, interrompendomi, accusandomi di essere falsa e ipocrita, sostenendo che stessi dicendo follie perché le auto sarebbero la più importante invenzione del mondo». Lo racconta sui social Viviana Guarini, ex consigliera regionale candidata anche alle ultime elezioni con il M5s, che ieri, durante un’assemblea pubblica promossa dai rappresentanti del Municipio V, è intervenuta in qualità di cittadina in un «dibattito certamente animato», come lei scrive e come anche testimonia il video che accompagna il post.

Il tutto «senza alcun rispetto per il contesto, per il dibattito in corso, per il mio intervento - continua Guarini -. In realtà senza senso alcuno, evidentemente in preda a un delirio di onnipotenza. Al netto del contenuto, mi chiedo se un rappresentante istituzionale possa permettersi di alzarsi in piedi e iniziare a urlare contro una cittadina che sta intervenendo con calma e con il sorriso, alla fine di un dibattito pubblico. Mi chiedo se un uomo, per di più in una posizione di potere e anche di età avanzata, possa permettersi di urlare in questo modo contro una donna, solo per cercare consenso o fare un po’ di show».
«Siamo nel tempo in cui tutto sembra concesso: in cui il rispetto istituzionale non esiste più, il rispetto per il ruolo ricoperto è opzionale, il rispetto umano verso le persone viene considerato un tratto trascurabile. La versione peggiore del potere e del patriarcato».
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