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LECCE - «Quello 2021/2022 sarà un campionato di serie B ancora più competitivo del torneo da poco passato in archivio. Numerose società punteranno con decisione al salto in A, dalle tre retrocesse Parma, Benevento e Crotone al Monza, dalla Spal al Brescia, senza tralasciare altre realtà che intendono attrezzarsi molto bene come il Pisa e la Reggina. Pertanto, se il Lecce vorrà, a sua volta, candidarsi a recitare nuovamente da protagonista assoluto ed a provare a conquistare la promozione dovrà portare a termine una campagna acquisti all’altezza della situazione, muovendo i passi giusti in entrata ed in uscita per puntellare adeguatamente la rosa in base alle indicazioni nel nuovo mister Baroni. Penso che il direttore generale dell’area tecnica Corvino non stravolgerà il gruppo attuale, ma si limiterà a modellarlo alle esigenze tattiche del nuovo allenatore, provando a portare nel Salento le giuste individualità».

È così che Francisco Govinho Lima, ex centrocampista del Lecce, della Roma, del Bologna, del Lokomotiv Mosca, della Dinamo Mosca, del San Paolo e dello Zurigo, inquadra il mercato che il club presieduto da Saverio Sticchi Damiani si appresta a portare avanti.

«Le ambizioni dipenderanno anche dal budget a disposizione, in quanto per arrivare agli elementi utili a fare compiere alla squadra un ulteriore salto di qualità servono le risorse economiche - rimarca il brasiliano - Né è pensabile di ingaggiare troppi atleti provenienti da altri campionati che, pur bravi, avrebbero fatalmente bisogno di un po’ di tempo per integrarsi e per conoscere le dinamiche del calcio italiano, senza dubbio molto più tattico degli altri tornei che si disputano in tutto il mondo».
Lima è convinto che il Lecce parta da una buona base e che questo fatto verrà tenuto in conto da Corvino: «I salentini hanno avuto la chance di centrare la promozione diretta e poi, una volta arrivati ai play off, non sono giunti in finale solo per un rigore sbagliato. L’annata agonistica del complesso giallorosso, pertanto, non è stata certo negativa. Tutt’altro. Purtroppo, Mancosu e compagni hanno steccato alcuni match-chiave. Soprattutto al Via del Mare, pagando a caro prezzo questa circostanza. Quello attualmente a disposizione, quindi, è un buon organico, che perderà alcune pedine in scadenza di contratto, che andranno rimpiazzare con innesti mirati. Per ambire alla puntare alla promozione servirà il giusto mix tra esperienza e gioventù».

Il grande problema del Lecce 2020/2021, come del resto delle compagini delle due stagioni precedenti, è stato in gran numero di gol incassati. «Servirà qualche difensore che faccia crescere l’asticella nel pacchetto arretrato - sostiene Lima - ma il resto dovrà farlo mister Baroni con le sue scelte tecnico-tattiche perché quando una formazione subisce troppe reti significa che manca l’equilibrio complessivo».

Francisco Govinho Lima è stato uno dei colpi di Corvino. «Era l’estate 1999 - racconta il brasiliano - Il Lecce mi voleva ed io volevo il Lecce e la serie A italiana, ma lo Zurigo, il mio club dell’epoca, non voleva lasciarmi andare. Mi presentai insieme al direttore a casa del mister Raimondo Ponte, che non intendeva aprirci, ma non mi detti per vinto. Gettai una pietra verso l’abitazione e questo gesto fece capire all’allenatore che facevo sul serio. Raggiungemmo l’intesa che avrei disputato altre due partite e che poi sarei stato ceduto al sodalizio salentino».

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