Mercoledì 19 Dicembre 2018 | 00:06

90% produzione in Campania

Fichi, arcobaleno di frutti estivi

A spasso nella biodiversità di Puglia, tanti sapori dal Foggiano fino al Salento

Ci fa compagnia da millenni, chiede pochissimo e ricambia la poca acqua di cui ha bisogno con frutti gustosi e abbondanti. Sua maestà il fico accompagna l’alimentazione dei popoli mediterranei

A SANGUE - Così si chiamano quelli dal colore rosso

A SANGUE - Così si chiamano quelli dal colore rosso

Ci fa compagnia da millenni, chiede pochissimo e ricambia la poca acqua di cui ha bisogno con frutti gustosi e abbondanti. Sua maestà il fico, che accompagna l’alimentazione dei popoli mediterranei da millenni, è uno dei simboli della biodiversità della Puglia. Ma in Italia, oramai il 90% della produzione è concentrata in Campania (nel Cilento).

Frutta d’estate, da dove arriva? Nel tacco d’Italia la produzione diretta alla commercializzazione e per lo più le aree fra Bari, Brindisi e Lecce con prevalente destinazione per il mercato fresco. A volte li guardiamo distrattamente, come ornamento dei nostri giardini. In realtà il patrimonio genetico pugliese di fichi è probabilmente il più ricco e vario che esista in ambito nazionale. Infatti, è stato oggetto di operazioni di recupero nell'ambito di progetti di salvaguardia della biodiversità coordinati dal CRSFA di Locorotondo e dall’Università di Bari.

Quali sono le varietà più famose coltivate in Puglia? “Senz’altro c’è la Petrelli (nota anche con i nomi di San Vito, San Giovanni, Colummaro bianco) che è diffusa sia lungo la costa adriatica fino al litorale brindisino, sia nell’entroterra, nei territori pre-murgiani del barese, con maturazione che va dai primi di giugno fino a quasi metà luglio. Poi ci sono i cosiddetti forniti, verdi o con sfumature rossastre, che maturano dalla fine luglio alla metà di agosto”, ci dice Lorenzo Laghezza, agronomo di Agrimeca di Turi.

Altri ecotipi apprezzati di fioroni coltivati nel nord barese - con produzioni da fine giugno agli inizi di agosto - sono Rosso di Trani, Rosso violaceo di Ruvo e Rosso comune diffuso in agro di Terlizzi (anche chiamato Domenico Tauro). Quest’ultimo sta riscuotendo i maggiori risultati commerciali, per la sua elevata conservabilità (fino a 10 giorni in cella). Nel tarantino spicca il Fiorone nero di Sava.

Tra i forniti, ecco le varietà più importanti. La bianca Dottato, diffusa in tutta la regione. A metà agosto maturano il fico Indini bianco tipico nel nord di Foggia, fico nero di Oria nel brindisino, il fico Regina nel sud barese, di polpa consistente e buccia nero violacea.

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