Giovedì 29 Gennaio 2026 | 18:35

«Maltrattò il marito per mesi»: nei guai una 62enne di Carovigno

«Maltrattò il marito per mesi»: nei guai una 62enne di Carovigno

 
Fabiana Agnello

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Fabiana Agnello

«Maltrattò il marito per mesi»: nei guai una 62enne di Carovigno

Minacce e botte al coniuge 65enne in provincia di Brindisi: lo avrebbe insultato quasi ogni giorno, colpendolo con oggetti presi in casa, persino coltelli

Giovedì 29 Gennaio 2026, 15:10

Lo avrebbe insultato quasi ogni giorno, colpendolo con oggetti presi in casa, lanciandogli contro bottiglie, sedie e persino coltelli, riducendolo in uno stato di grave sofferenza morale e in uno stato d’ansia tale da indurlo ad allontanarsi da casa. In un episodio del 9 agosto 2024, secondo la ricostruzione dei carabinieri, lo avrebbe ferito al costato con una lama, tanto da rendere necessari punti di sutura.

Sono queste le condotte che la Procura di Brindisi contesta a una donna di 62 anni, residente a Serranova di Carovigno, accusata di aver sottoposto il marito 65enne, a un regime di vita definito «intollerabile». Il sostituto procuratore Mauron Gallone ha chiesto per lei il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Secondo gli atti, la spirale di violenza sarebbe iniziata nel gennaio 2024 e avrebbe assunto una cadenza quasi quotidiana. Le frasi riportate nella richiesta di rinvio a giudizio delineano un quadro di forte aggressività verbale, fatto di insulti degradanti e minacce di morte rivolte all’uomo, fino a generare in lui uno stato di ansia costante. La situazione sarebbe precipitata al punto da spingerlo ad abbandonare la casa coniugale e a vivere per mesi nel camper di sua proprietà, parcheggiato nelle vicinanze, temendo ulteriori episodi di violenza. Non accettando l’allontanamento del marito, la donna lo tempestava di telefonate, indirizzandogli parole offensive e minacciandolo più volte di morte, dicendogli altresì che, qualora non avesse fatto ritorno nella casa coniugale, avrebbe ucciso lui e i suoi cani.

In una circostanza, secondo quanto riferito da due vicine di casa, l’uomo sarebbe stato umiliato pubblicamente, accusato di essere un alcolizzato e di intrattenere relazioni con altre donne.

Il fascicolo della Procura contiene la denuncia presentata dall’uomo il 29 maggio 2025, le testimonianze di vicine e conoscenti, le annotazioni dei carabinieri intervenuti in diverse occasioni, i referti medici relativi alle lesioni riportate e alcuni video eseguiti dalla persona offesa e consegnati agli investigatori.

A completare il quadro probatorio, la consulenza tecnica della psicologa Amelia Martano, incaricata dal pubblico ministero Gallone per valutare il contesto relazionale e gli effetti delle condotte contestate. L’uomo è assistito dall’avvocata Chiara Dadamo.

Dopo la chiusura delle indagini preliminari, la Procura ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Il giudice per l’udienza preliminare, Simone Orazio, ha fissato l’udienza per il 17 marzo 2026, data entro la quale la persona offesa potrà costituirsi parte civile. L’imputata è difesa dall’avvocato Canio De Rosa. Sarà in quella sede che il gup valuterà se disporre il processo o accogliere eventuali richieste della difesa.

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