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In Puglia e Basilicata

Il caso

Savelletri: il conto è troppo alto, clienti si arrabbiano, ristoratore chiama i carabinieri

Savelletri: il conto è troppo alto, clienti si arrabbiano, ristoratore chiama i carabinieri

Il fatto nel Brindisino: è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per riportare tutto alla normalità

16 Settembre 2022

Gino Bianco

Parlare di prezzi sproporzionati nel mondo della locale ristorazione è ormai cosa solita.

Ma che dallo stupore del cliente si arrivasse all’intervento delle forze dell’ordine nessuno lo avrebbe mai pensato.

Eppure è accaduto.

L’altro giorno a Savelletri alcuni clienti, dopo avere pranzato in un locale, hanno chiesto il conto e sono rimasti spaventati dalla cifra richiesta. Dopo un battibecco con il titolare, sono stati chiamati i carabinieri che, al loro arrivo hanno, cercato di dirimere la questione.

Forse ora si sta esagerando.

È vero che per i costi di gestione (tra gas, energia elettrica e rincari delle materie prime) qualche leggero aumento ci sta tutto, ma sentire parlare molto spesso di raddoppio del totale del conto alcune volte non regge.

Quest’anno il turismo ha registrato una grande affluenza. Spesso, senza prenotazioni, nei ristoranti è stato difficile trovare posto. Una situazione aggravata dalla mancanza di personale che spesso ha messo in crisi la gestione dei locali.

Si sta distruggendo il futuro. Spargere la voce che questa zona è cara non serve. I turisti che tornano dalle loro vacanze diventano portatori di questo messaggio che va certamente ad influenzare chi magari ha deciso di trascorre nella zona le proprie vacanze.

Abbiamo resort di alto livello e si sa bene che chi li frequenta è preparato a pagare cifre alte, ma è altrettanto vero che offrono servizi di eccellenti.

Questo non significa che i titolari di ristoranti possono permettersi prezzi esagerati e sproporzionati. Fanno male al loro futuro.

È anche vero che i prezzi delle pescherie sono arrivati alle stelle, ma è altrettanto vero che questo dipende dalla grande richiesta che fa lievitare i prezzi.

Insomma, è arrivato il momento di darsi una regolata se davvero non si vuole mettere a rischio il futuro turistico e ricettivo di questo territorio.

La nomea oramai è generalizzata e questo ricade anche su quei ristoratori, e ci sono, che hanno continuato a comportarsi correttamente.

Da non sottovalutare poi la mancanza di personale: camerieri e addetti alla cucina sono ormai diventati merce rara e spesso ci si trova di fronte a personale per nulla formato.

Facciano una riflessione, i titolari di ristoranti, se davvero tengono al futuro, si limitino nell’esagerazione dei prezzi. Non fa bene a nessuno.

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