«Normativa prevenzione incendi, Documento valutazione rischi obbligatori per la somministrazione con intrattenimento e tanta responsabilità». È la richiesta ai titolari dei locali di Confesercenti Bat, che rilancia quella direzione nazionale dopo la tragedia di Crans Montana. Oggetto, in particolare, gli esercizi in ci si svolgano attività accessorie di intrattenimento come i “concertini”. La normativa negli ultimi anni ha subito rilevanti innovazioni con l’introduzione delle semplificazioni in materia di prevenzione incendi e l’approvazione dei decreti attuativi del 2021 sugli obblighi in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre. il decreto ministeriale del 2022 ha introdotto norme tecniche specifiche per le attività di intrattenimento e spettacolo a carattere pubblico, anche temporaneo.
Tutto ciò comporta una particolare attenzione nella predisposizione e nell’aggiornamento delle misure preventive, specialmente quando ad un’ordinaria attività di ristorazione si accompagnino attività accessorie di intrattenimento. Giuseppe Dell’Aquila, responsabile dell’Ufficio legislativo e affari giuridici di Confesercenti, richiede agli operatori del settore «un’approfondita riflessione sullo stato delle attività, sull’esigenza di aggiornamento del Dvr, delle misure preventive e dei piani di emergenza, riflessione che nei casi più complessi implica necessariamente l’assistenza di esperti e consulenti tecnici». Il documento ricorda gli obblighi fondamentali previsti già dal 2006: il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Dvr; designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e adottare idonee misure per prevenire gli incendi e tutelare l’incolumità dei lavoratori.
E poi i decreti ministeriali del 2021, che dettano rispettivamente i criteri per il controllo e la manutenzione degli impianti antincendio, i criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in emergenza e le caratteristiche del servizio di prevenzione antincendio, nonché i criteri generali di progettazione della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro.
Per quanto riguarda i luoghi di lavoro a basso rischio di incendio, definiti come quelli con affollamento complessivo inferiore o uguale a 100 occupanti, superficie lorda complessiva inferiore a 1.000 metri quadrati, dove non si detengano materiali combustibili o sostanze pericolose in quantità significative, si applicano criteri semplificati. Tuttavia, le attività di ristorazione con intrattenimento prevalente non rientrano automaticamente in questa categoria.
Quanto alla licenza di pubblico spettacolo ai sensi del relativo testo unico, «serve solo quando lo spettacolo o trattenimento costituisca attività primaria esercitata con caratteri di imprenditorialità - chiarisce Confesercenti -, evidenziati da elementi quali il pagamento di un biglietto d’ingresso, l’aumento del prezzo delle consumazioni, la complessità di attrezzatura tecnica aggiuntiva, lo svolgimento di attività danzante, la partecipazione di artisti di fama, l’ampia pubblicizzazione dello spettacolo e soprattutto la cadenza non saltuaria dell’intrattenimento».
I locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 persone o superficie superiore a 200 metri quadrati sono soggetti a controllo di prevenzione incendi tramite Scia presentata ai Vigili del fuoco, corredata da asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la conformità dell’attività ai requisiti di prevenzione incendi. Il decreto del 2022 ha esteso espressamente l’applicazione delle norme tecniche anche alle attività a carattere temporaneo, escludendo però i luoghi non delimitati e gli esercizi pubblici in cui siano impiegati strumenti musicali in assenza di attività danzanti o di spazi e allestimenti specifici per gli avventori.
In altre parole, un appello a prudenza e cautela rispettando le norme ed attraverso una riflessione approfondita sulla propria situazione, specialmente nei casi più complessi in cui si rendano necessari consulenza tecnica e l’eventuale aggiornamento della documentazione di sicurezza. Tutto questo a pochi mesi dall’apertura dei tantissimi locali estivi del territorio, intorno ai quali si addensano centinai di avventori non semplicemente fermi con il bicchiere in mano.











