Sabato 28 Marzo 2026 | 16:43

Barletta, incendiata auto del giornalista della Gazzetta Adriano Antonucci: la procura di Trani apre inchiesta FOTO/VIDEO

Barletta, incendiata auto del giornalista della Gazzetta Adriano Antonucci: la procura di Trani apre inchiesta FOTO/VIDEO

Barletta, incendiata auto del giornalista della Gazzetta Adriano Antonucci: la procura di Trani apre inchiesta FOTO/VIDEO

 
redazione online (video Calvaresi)

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La vettura è stata sequestrata. Tanti i messaggi di solidarietà. Il sindaco Cannito: «Sono al fianco di chi, con professionalità e passione, racconta la nostra città»

Giovedì 05 Febbraio 2026, 22:13

06 Febbraio 2026, 16:36

L’auto del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Adriano Antonucci è stata distrutta da un incendio a Barletta la sera del 5 febbraio alle ore 21. 

Sul posto Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco per i rilievi sull’incendio che ha distrutto l’auto del giornalista Adriano Antonucci, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno e di Barlettaviva. La vettura, una Seat Arona bianca, era parcheggiata sotto l’abitazione del giornalista, in via Sant’Antonio. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero state precedute da un’esplosione. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento, ma non è esclusa la natura dolosa dell’episodio.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza l’area, insieme agli agenti della Polizia e ai militari dei Carabinieri impegnati nei primi rilievi investigativi. Un episodio che solleva preoccupazione, anche per il possibile collegamento con l’attività professionale del giornalista. Dalla grande famiglia della Gazzetta un abbraccio a Adriano Antonucci, la condanna per il vile gesto e la richiesta alla Procura di Trani e alle forze dell’ordine di fare subito piena luce sull’accaduto.

LA PROCURA DI TRANI APRE INCHIESTA 

La Procura di Trani ha aperto un'inchiesta con l’ipotesi di danneggiamento aggravato a carico di ignoti. L’auto è stata sequestrata. Le indagini della polizia dovranno chiarire la natura del rogo. L’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona potrà aiutare gli investigatori. Al momento nessuna ipotesi è esclusa.

 

(video Calvaresi)

LA SOLIDARIETA' DELLE ISTITUZIONI 

Al giornalista sono stati rivolti diversi messaggi di vicinanza e solidarietà. «La più sincera solidarietà e vicinanza umana al giornalista Adriano Antonucci - afferma il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito -. Sono al fianco di chi, con professionalità e passione, racconta la nostra città. Ad Adriano va tutto il mio sostegno e quello dell’amministrazione comunale. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare luce sull'accaduto».

Parte dalle parole del sindaco di Barletta la lunga catena di solidarietà istituzionale e politica che si è stretta attorno al giornalista Adriano Antonucci, la cui auto è stata distrutta da un incendio nella serata di ieri, mentre era parcheggiata sotto la sua abitazione, in centro, nei pressi della stazione centrale. Antonucci era rientrato da poco dal Consiglio comunale, dopo una lunga seduta - durata 10 ore - dedicata alla discussione sul Piano casa. Nessuna persona è rimasta ferita, ma l’episodio – sul quale indaga il commissariato di Barletta – presenta contorni ancora tutti da chiarire. L’ipotesi più accreditata, allo stato, è quella del dolo. Il cronista ha sporto denuncia e gli investigatori stanno vagliando ogni possibile pista.

«La più sincera solidarietà e vicinanza umana al giornalista Adriano Antonucci, del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno e di Barlettaviva.it, la cui auto è stata distrutta da un incendio – ha dichiarato il sindaco Mino Cannito –. Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine affinché si possa fare piena luce sull’accaduto. Sono al fianco di chi, con professionalità e passione, racconta la nostra città. Ad Adriano va tutto il mio sostegno e quello dell’Amministrazione comunale».

Sul piano regionale è intervenuto il consigliere Ruggero Passero, che parla di «gesto che esprime un contesto di assoluta inciviltà», ribadendo la propria vicinanza «al giornalista, al professionista e all’amico».

Parole a cui si è aggiunta la presa di posizione del consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale, Marcello Lanotte, che ha espresso «solidarietà ad Adriano Antonucci e una ferma condanna di ogni atto intimidatorio», definendolo «una persona sobria, seria, corretta, che ha trasformato la passione per il giornalismo in una professione svolta senza mai colpire gratuitamente nessuno». Dal Consiglio comunale arriva anche la nota del gruppo consiliare di Forza Italia e degli assessori, che parlano di «episodio grave e preoccupante», sottolineando come «la libertà di stampa e la tutela dei professionisti dell’informazione rappresentino valori irrinunciabili per la democrazia». Sulla stessa linea Fratelli d’Italia Barletta, che in una nota esprime «sentita solidarietà e vicinanza» al cronista. 

Solidarietà è stata espressa anche dal gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Barletta, che condanna «ogni forma di violenza o intimidazione» e richiama il valore della libertà di stampa come «pilastro imprescindibile del vivere civile e democratico», rinnovando il proprio sostegno ad Antonucci.

«All’amico Adriano il nostro abbraccio e il nostro sostegno a continuare nella sua meritoria opera di informazione». Ruggiero Crudele, presidente provinciale Italia Viva BAT. 

Il Pd Barletta: Attaccare un giornalista che esercita con rigore il suo mestiere, significa attaccare la libertà di stampa come baluardo imprescindibile della democrazia e della convivenza civile.

Infine, il circolo “Franco D’Ambra” di Sinistra Italiana ha definito l’incendio «un atto inquietante che non può essere tollerato», chiedendo che si accertino rapidamente le responsabilità e ribadendo che «la libertà di stampa e di espressione è un diritto fondamentale che deve essere garantito».

«Minacciare un giornalista non è un atto individuale, ma è un attacco al diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto e completo. Auspichiamo che le autorità competenti accertino rapidamente le cause dell’incendio, garantendo la sicurezza di chi opera nel mondo dell’informazione». È quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Puglia Maurizio Marangelli, e il presidente di Assostampa Puglia, Vito Fatiguso, con riferimento a quanto accaduto al collega e collaboratore da Barletta della Gazzetta del Mezzogiorno Adriano Antonucci, la cui auto è stata distrutta ieri sera da un rogo. Sulla natura dell’incendio sono in corso accertamenti. «La libertà di stampa e la tutela dei professionisti dell’informazione - concludono - rappresentano valori irrinunciabili per la democrazia costituzionale».

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