Domenica 08 Febbraio 2026 | 15:15

«A rischio la base Onu di Brindisi», Tajani scrive a Valditara: inadeguata l'offerta formativa per i figli dei dipendenti

«A rischio la base Onu di Brindisi», Tajani scrive a Valditara: inadeguata l'offerta formativa per i figli dei dipendenti

 
andrea pezzuto

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«A rischio la base Onu di Brindisi», Tajani scrive a Valditara: inadeguata l'offerta formativa per i figli dei dipendenti

La presenza delle Nazioni Unite a Brindisi rischia di ridimensionarsi. Tanto che il ministro degli Esteri venerdì ha inviato una nota al ministro dell’Istruzione

Domenica 08 Febbraio 2026, 13:00

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La presenza delle Nazioni Unite a Brindisi rischia di ridimensionarsi. Tanto che il ministro degli Esteri Antonio Tajani venerdì ha inviato una nota al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per chiedere un suo intervento. L’obiettivo è rendere adeguata l’offerta formativa per i figli dei dipendenti dell’organizzazione internazionale applicati a Brindisi.

La presenza della Scuola europea non basta, in quanto si porta dietro i problemi della scuola pubblica italiana. Serve quindi una scuola internazionale privata.

«Le Nazioni Unite - spiega Tajani a Valditara - hanno tentato nel tempo di suscitare l'interesse di scuole private internazionali ad aprire sul territorio, senza però ottenere risultati. Più volte le Nazioni Unite hanno auspicato la definizione di un quadro giuridico che assicuri a Brindisi una scuola internazionale con autonomia gestionale, direzione strategica chiara e sostenibilità duratura. La questione si è ormai fatta estremamente urgente». Il tema è che «le Nazioni Unite stanno attraversando una fase di profonda riforma che comporterà accorpamenti, fusioni e possibili delocalizzazioni delle loro strutture. L'Italia ambisce a preservare e rafforzare la presenza Onu sul proprio territorio, ma l'assenza a Brindisi di una scuola internazionale pienamente funzionante - prosegue Tajani - rappresenta un vulnus concreto che rischia di penalizzarci rispetto ad altri Paesi».

Nelle scorse ore, il segretario generale Antonio Guterres ha ribadito la delicata fase attraversata dall’Onu, legata soprattutto al taglio di un miliardo di euro di trasferimenti stabilito dall’amministrazione Trump. «Il risultato è un ciclo insostenibile di incertezza, ritardi nelle operazioni, congelamenti delle assunzioni e riduzione della realizzazione dei mandati approvati dagli Stati membri. La traiettoria attuale - ha dichiarato Guterres - è insostenibile. Ciò espone l’Onu a rischi finanziari strutturali e alla reale prospettiva di un collasso finanziario». La base di Brindisi conta oltre 400 dipendenti diretti, a cui si aggiungono i lavoratori delle agenzie che forniscono supporto informatico per le telecomunicazioni, arrivando così a 850 unità. «Purtroppo, nonostante gli sforzi e le ingenti risorse stanziate per la Scuola europea, anche grazie ad emendamenti da me proposti - commenta il deputato di FI, Mauro D’Attis - l’offerta formativa è ancora in fase di completamento. Bisogna avviare una riflessione per individuare soluzioni che possano accrescere la solidità gestionale della scuola e potenziare l’offerta formativa».

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