TRANI - Da pranzo dei cento giorni a pranzo dei 100 euro è un attimo. Un appuntamento, che fino a pochi anni fa era soprattutto all'insegna della goliardia, si è trasformato, anche a causa del caro prezzi incontrollato, in un ulteriore bagno di sangue per le famiglie dei candidati alla maturità, che già hanno dovuto attraversare un percorso ad ostacoli fra tasse, contributi e viaggi di istruzione.
La somma appare solo in minima parte giustificata dal contributo che ciascuno studente versa per gli insegnanti, che dai ragazzi sono invitati al pranzo pre-maturità. Ma è anche vero che una quota a tre cifre, finora non si era mai vista.
Accade in un liceo di Trani, ma probabilmente potrà accadere in questi giorni in molte altre scuole e città, fra scarsa indignazione e molta, sconsolata rassegnazione.
















