Mercoledì 11 Marzo 2026 | 16:27

Auto rubate e cannibalizzate, i carabinieri scoprono tre depositi nell’Alta Murgia

Auto rubate e cannibalizzate, i carabinieri scoprono tre depositi nell’Alta Murgia

Auto rubate e cannibalizzate, i carabinieri scoprono tre depositi nell’Alta Murgia

 
Viviana Minervini

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Viviana Minervini

Auto rubate e cannibalizzate, i carabinieri scoprono tre depositi nell’Alta Murgia

Dieci mezzi tra utilitarie, Suv, furgoni e trattori nascosti nella boscaglia

Mercoledì 11 Marzo 2026, 14:39

Una massiccia operazione di rastrellamento nelle campagne dell’Alta Murgia ha portato alla scoperta di tre veri e propri “cimiteri” di veicoli rubati nascosti tra la vegetazione e nei pressi di vecchi casolari. L’attività, coordinata dal Comando provinciale dei carabinieri della Bat, è stata condotta dalla compagnia di Andria con il supporto del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e dello Squadrone Cacciatori di Puglia.

In campo circa trenta militari del reparto a cavallo, affiancati dai carabinieri territoriali e dagli specialisti del reparto operativo. L’impiego delle pattuglie a cavallo si è rivelato particolarmente efficace per addentrarsi nelle aree rurali più impervie del Parco naturale regionale dell’Alta Murgia, dove i mezzi rubati vengono spesso occultati nella boscaglia o sotto le chiome degli alberi.

Nel corso dei controlli sono stati individuati tre distinti depositi clandestini di veicoli: uno all’interno del parco regionale nel territorio di Andria, un secondo in contrada Santa Lucia a Spinazzola e un terzo in località Cerentino a Minervino Murge. In totale sono stati recuperati circa dieci mezzi tra utilitarie, Suv, furgoni e trattori.

I veicoli, in gran parte già smontati, erano ridotti a carcasse private di motori e componenti meccaniche. Secondo quanto emerso, le organizzazioni criminali sottraggono le auto e le trasferiscono rapidamente nelle campagne isolate dove vengono “cannibalizzate” per alimentare il mercato clandestino dei pezzi di ricambio.

Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri, che hanno effettuato rilievi tecnici alla ricerca di tracce biologiche e impronte utili a identificare i responsabili e ricostruire la rete logistica del traffico illecito.

Dal comando provinciale sottolineano come l’azione di contrasto resti costante e capillare su tutto il territorio. I controlli nelle aree rurali, infatti, rientrano in una più ampia strategia di prevenzione dei reati predatori che negli ultimi mesi ha visto intensificarsi la presenza dell’Arma nelle campagne del territorio, esteso per oltre mille cinquecento chilometri quadrati.

Ai cittadini viene rinnovato anche l’invito a denunciare sempre i furti e a non cedere ai cosiddetti “cavalli di ritorno”. Le attività di controllo, assicurano i carabinieri, proseguiranno anche nelle prossime settimane per contrastare il fenomeno e restituire maggiore sicurezza al territorio.

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