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In Puglia e Basilicata

Agricoltura

Nord Barese: si prospetta una vendemmia col segno più

uva bianca

Stimato un raccolto in netto recupero. Miscioscia: «La Bat è seconda per uva e per vino prodotto in Puglia»

12 Agosto 2018

Paolo Pinnelli

In una estate particolarmente calda - anche se non eccezionale - la campagna vitivinicola si sta avviando all’anticipo della vendemmia rispetto al solito periodo, soprattutto per le uve bianche internazionali come sauvignon e chardonnay, anche per effetto di una maturazione anticipata. Benedetto Miscioscia, che è coordinatore dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio della Puglia, è anche profondo conoscitore delle produzioni vinicole della zona del Nord Barese, oltre che assessore alle politiche agricole del Comune di Andria.

Quali sono le prospettive di questa campagna vitivinicola?
«La campagna vitivinicola in corso, se da un lato si presenta quantitativamente maggiore rispetto all’annata precedente con un incremento stimato all’incirca del 15%, qualitativamente dovrebbe mantenere lo standard dello scorso anno, tenuto conto dell’andamento climatico che ha interessato i mesi di giugno e luglio, caratterizzati si dal caldo ma anche da piogge e grandinate sparse, alternate da sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, che hanno generato anche problemi di umidità, generando problemi per la gestione preventiva fitosanitaria a causa dello sviluppo di fitopatie come la peronospora e il marciume, deleteri per l’integrità dei grappoli e per garantire una buona vinificazione».

Quali fattori potranno determinare e influenzare l’andamento di questa vendemmia?
«Ritengo che decisivo si rileverà l’andamento climatico del mese di agosto per favorire una regolare maturazione delle uve e poter garantire il raggiungimento del giusto sviluppo del grado zuccherino, del quadro acido e aromatico. E’ bene ricordare che ogni campagna vitivinicola ha una sua particolare caratterizzazione, che contraddistingue appunto le annate, che sono influenzate non solo dal fattore climatico ma anche dalle caratteristiche pedologiche del terreno che sono fattori che influenzano sul miglioramento o peggioramento della qualità ed integrità dei grappoli d’uva e conseguentemente sulla qualità del vino. Importante si rivela il ruolo svolto dai tecnici, agronomi e/o periti agrari e dagli enologi, con il controllo costante svolto sia in pieno campo per prevenire fitopatie che possono inficiare non solo la quantità dell’uva ma anche la sua qualità, che in cantina in cui diventa fondamentale seguire tutte le fasi della vinificazione, dalla fermentazione controllata fino all’invecchiamento per i rossi».

Insomma esperienza, capacità e competenza professionale e buone pratiche agricole oltre al buon andamento climatico, diventano gli elementi che fanno la differenza?
«È proprio quella la differenza che sta portando la nostra Regione a livelli di eccellenza impensabile fino ad un ventennio fa. Oggi la Puglia, secondo l’Istat, con gli 85 mila ettari circa di vigneti rappresenta il 13% della viticoltura nazionale dai quali ricaviamo una produzione di quasi 10 milioni di ettolitri di vino, il 14% della produzione italiana di vino ed un terzo circa di quella di tutto il mezzogiorno. La Puglia è tra le prime regioni per produzione di vino mosto in Italia preceduta dal Veneto, mentre la Bat risulta essere, a livello regionale, la seconda sia per uva che per vino prodotto, dopo quella di Foggia, con oltre 2,5 milioni di quintali di uva. Numeri importanti che nei quali emerge che nella produzione di vino, la parte maggiore è rappresentata dai “rossi” con il Primitivo, il Negro Amaro, Montepulciano e Sangiovese e non per ultimo il nostro “Nero di Troia”. A seguire i vini bianchi, i vini Igt e per ultimo i Doc.

Anche i rosati, però, segnano un trend crescente.
«Certo, la produzione dei nostri vini rosati sta registrando un ottimo andamento, soprattutto quelli ricavati da uva di Bombino Nero, uno delle poche Docg prodotto da un nostro vitigno autoctono con il quale auspichiamo l’affermazione anche di vitigni autoctoni di uva bianca come il “pampanuto” e il “vero” bombino bianco oltre ad un crescente successo del vino “Nero di Troia”».
Buona vendemmia a tutti.

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