Venerdì 18 Gennaio 2019 | 12:53

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Furti in appartamento attenti ai social network

di LUCA NATILE
BARI - Furti in appartamento? Attenti a quello che scrivete sui social network: i topi d’appartamento sono in agguato. Basta scorrere le varie «voci», decine e decine di informazioni personali, foto, post, conversazioni. Mentre «postiamo» sulla bacheca o «tagghiamo» una nostra foto, disperdiamo nella rete informazioni sulle nostre abitudini
Furti in appartamento attenti ai social network
di Luca Natile

BARI - Furti in appartamento? Attenti a quello che scrivete sui siti dei «social network» (Faceboook il più noto). La criminalità è diventata interattiva. I primi a rendersi conto delle enormi potenzialità del web sono stati i picciotti di malavita che dopo aver creato profili pubblici o semi-pubblici hanno gestito e rinsaldato online amicizie preesistenti ed esteso la propria rete di contatti. Ora tocca ai «topi d’appartamento».

I «social» consentono l’articolazione di infinite liste di contatti e la possibilità di scorrere tutte queste «voci» attraverso le quali vengono veicolate decine e decine di informazioni personali. Foto, post, conversazioni. Mentre «postiamo» sulla bacheca o «tagghiamo» una nostra foto, disperdiamo nella rete informazioni sulla nostra routine quotidiana, sulle nostre abitudini . News che diventano patrimonio anche per i malintenzionati alla continua ricerca di spunti e idee. E quindi all’elenco delle raccomandazioni sul genere «non far sapere le tue abitudini di vita; non lasciare messaggi sulla segreteria telefonica che spiegano le ragione di una lunga assenza; non raccontare ai quattro venti di essere in partenza per le ferie; non accumulare posta nella cassetta delle lettere» se ne inserisce una nuova: «attenti a quello che dite su Facebook e Twitter e assicuratevi che i vostri figli non svelino i vostri piani per le vacanze attraverso chat e social network» raccomandano gli esperti (l’ultimo studio «epidemiologico» è firmato Confabitare, associazione proprietari immobiliari).

L’estate per i «topi d’appartamento», di antico mestiere e novizi, non è più quella di un tempo. Hanno abbracciato la filosofia della destagionalizzazione, ossia hanno deciso di eliminare la componente stagionale del loro lavoro che ora viene condizionato da altre «variabili temporali» (ad esempio in quale momento della giornata e per quanto tempo l’appartamento da depredare rimane vuoto). Insomma i ladri non aspettano più l’esodo di Ferragosto, ma l’estate resta comunque la loro stagione preferita. La città non si svuota più come un tempo ma l’esercito dei vacanzieri è ancora ben nutrito. La buona notizia è che nei primi cinque mesi di quest’anno i furti (non solo quelli in appartamento) nella città di Bari sono calati dell’1,1% (5.835 da gennaio a maggio del 2013 e 5.769 nei primi cinque mesi del 2014). La cattiva notizia è che se sommiamo i furti consumati a Bari con quelli perpetrati nei centri della provincia la variazione, purtroppo, fa segnare un più 1,6% (da 13.825 a 14.047). Un aumento moderato, contenuto in quello che potremmo considerare un «range (quasi) fisiologico» per una grande provincia. Secondo lo studio dell’Associazione proprietari immobiliari la maglia nera, tra le città più tartassate dai ladri nel corso del 2013, è toccata a Bologna, dove è stato registrato un aumento del 30,3%, seguita da Milano (+29%), Torino (+26%), Roma (+25%). Napoli è decima, la prima delle città del Sud, con un + 16%.

Al 13° posto c’è Bari, con il suo 13% di aumento. Il 2014 sembra avviato verso una conferma del «trend» negativo. I ritmi di lavoro dei «topi» sono da forzati del crimine: un furto ogni due minuti con la media a livello nazionale di 70 abitazioni su mille, e di ben 20 furti in casa ogni giorno in ogni grande città. Fa media positiva invece l’arresto di Sabbir Hossin, 22 anni del Bangladesh con piccoli precedenti e di un 27enne incensurato del Pakistan, entrambi senza fissa dimora. Gli agenti della Squadra Volante della Questura li hanno catturati mentre tentavano di ripulire una villetta a San Girolamo. Sono accusati di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

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