Bari, al via i lavori per l'area fitness nel giardino di viale Kennedy
Bari, al via i lavori per l'area fitness nel giardino di viale Kennedy
L’intervento prevede l’installazione di due attrezzi (una barra per flessioni ed esercizi e delle parallele) e di 50 metri quadrati di pavimentazione antitrauma, realizzata con un materiale innovativo e riciclabile
Martedì 10 Febbraio 2026, 17:00
17:02
Sono iniziati i lavori per la realizzazione di una nuova area fitness all’interno del giardino intitolato a Monica Dal Maso, in viale Kennedy, nel quartiere Poggiofranco. L’intervento, curato dal Comune di Bari, prevede l’installazione di due attrezzi (una barra per flessioni ed esercizi e delle parallele) e di 50 metri quadrati di pavimentazione antitrauma.
Un elemento distintivo del progetto è la pavimentazione stessa, oggetto di una donazione della società Coloplast S.p.A. di Bologna. La superficie è realizzata con un materiale innovativo e riciclabile, prodotto dal recupero degli scarti di produzione dei dispositivi medici dell'azienda. I moduli, di 50x50 cm, rappresentano un'applicazione concreta dei principi dell'economia circolare, coniugando sicurezza, sostenibilità ambientale, durabilità e facile manutenzione. La posa in opera include anche cordoli di raccordo con la superficie esistente.
Questo cantiere si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione e realizzazione di aree ludico-sportive cittadine, che negli ultimi mesi ha portato all’inaugurazione di venti nuovi spazi in diversi quartieri, da Torre a Mare a San Paolo, da Palese a Carbonara. Altri cantieri sono attualmente aperti a Loseto e Santo Spirito, mentre sono in partenza interventi a San Paolo e Madonnella.
“I lavori per la realizzazione dell’area fitness sono cominciati ieri e, compatibilmente con le condizioni meteo, termineranno in pochi giorni – spiega l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi –. Si tratta di un piccolo cantiere pensato non solo per riqualificare ulteriormente uno spazio pubblico già oggetto di altri interventi, ma anche per il suo valore simbolico”.