Non è stato ancora convalidato il fermo dei due presunti componenti della banda che questa mattina ha assaltato con kalashnikov ed esplosivo un portavalori in transito sulla corsia sud della statale 613 Brindisi-Lecce. I due, entrambi del Foggiano, si trovano nella caserma di Campi Salentina trincerati in un assoluto silenzio. Uno di loro, nelle fasi della cattura, nelle campagne di Squinzano, avrebbe detto ai militari che lo ammanettavano di non c'entrare nulla e di trovarsi lì per caso. Poi più nulla.
Nel pomeriggio, presso il comando della stazione di Campi Salentina è arrivato anche il comandante della legione Carabinieri Puglia, il generale di brigata Iacopo Mannucci Benincasa, per congratularsi con i militari che hanno operato.
«Ci troviamo davanti ad un’aggressione della criminalità sempre più violenta - ha detto ai cronisti fuori dalla caserma - a un uso di armi ed esplosivi condotto in maniera spregiudicata, in mezzo alla gente. Oggi possiamo dire di aver avuto qualcuno che ha protetto coloro che operano per lo Stato e vigilano sulla sicurezza dei cittadini con coraggio e grande senso del dovere».
Il riferimento è al conflitto a fuoco tra i banditi e una gazzella dei carabinieri raggiunta dai colpi esplosi dai fuggitivo, uno dei quali ha attraversato l’auto dei militari entrando dal parabrezza. Le indagini vengono coordinate in sinergia dalle Procure di Brindisi e Lecce.
«La Puglia non può continuare a essere teatro di assalti armati senza una risposta istituzionale decisa e strutturale. Il rischio è altissimo e riguarda tutti. Ci attiveremo nell’immediato per far sentire nuovamente la nostra voce con una manifestazione davanti alla sede della Prefettura di Bari». È quanto annunciano in una nota congiunta Barbara Neglia, segretaria generale della Filcams Cgil Puglia; Leonardo Piacquaddio, segretario generale Fisascat Cisl Puglia; e Marco Dell’Anna segretario generale Uiltucs Puglia, dopo la rapina fallita ai danni di un portavalori nel Brindisino.
Per i segretari serve non solo «l'apertura immediata di un tavolo permanente regionale con la Prefettura di Bari e la Regione Puglia» ma anche coinvolgere «le forze dell’ordine e le aziende della vigilanza privata, per definire strategie operative e protocolli di prevenzione realmente efficaci». Oltre al potenziamento del controllo del territorio servono «una revisione delle dotazioni e dei protocolli di sicurezza dei mezzi e del personale, oggi del tutto insufficienti rispetto al livello di violenza degli assalti», aggiungono i tre sindacalisti secondo i quali è necessaria «una formazione specifica e continua per le guardie giurate in attesa del rinnovo del contratto». Ad aiutare la prevenzione e aumentare la sicurezza è anche «un impegno politico chiaro e concreto, affinché la sicurezza non resti un tema evocato solo dopo l'ennesimo episodio di cronaca», concludono.
















