Martedì 10 Febbraio 2026 | 12:49

Falsi testimoni per un incidente mortale: chiusa l’inchiesta su Ferretti. Interdetto per un anno dall'avvocatura

Falsi testimoni per un incidente mortale: chiusa l’inchiesta su Ferretti. Interdetto per un anno dall'avvocatura

 
Falsi testimoni per un incidente mortale: chiusa l’inchiesta su Ferretti. Interdetto per un anno dall'avvocatura

L’avvocato manduriano era candidato alle regionali con la Lega. L'avviso di garanzia è stato notificato anche ad altri tre indagati

Martedì 10 Febbraio 2026, 10:56

Il pubblico ministero Paola Francesca Ranieri ha firmato l'avviso di conclusione delle indagini nei confronti dell'avvocato Francesco Ferretti De Virgiliis, 51enne di Manduria candidato alle ultime elezioni regionali con la Lega e interdetto per un anno dalla professione dopo le accuse di calunnia e danneggiamento fraudolento di beni assicurati. Oltre che per Ferretti De Virgiliis, difeso dagli avvocati Franz Pesare e Armando Pasanisi, l'avviso di garanzia è stato notificato anche ad altri tre indagati: si tratta del 71enne Euprepio Scialpi, del 22enne Francesco Scialpi, difeso dall'avvocato Paolo De Bartolo, e 39enne Cosimo Forte, assistito dall'avvocato Giorgia de Tomasi.

L’inchiesta condotta dagli investigatori della sezione di Polizia Giudiziaria della Polstrada di Taranto agli ordini dell'ispettore Leonardo Maiorino e coordinata all'epoca dal pm Francesco Ciardo, è partita dopo l’incidente mortale che l’8 dicembre 2023 costò la vita al 26enne Gianluca De Stefano anche lui di Manduria e per il quale Ferretti De Virgilis, il giorno dopo la tragedia, avrebbe raggiunto i familiari della vittima addirittura nel cimitero per raccontare di aver individuato i testimoni oculari del sinistro: tre testimoni che secondo la ricostruzione della procura sarebbero in realtà fasulli e avrebbero accusato ingiustamente il guidatore di un’auto oggi tutti sotto accusa.

L'interdizione nei confronti di Ferretti De Virgiliis è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Caroli: nei confronti del professionista il pm Ciardo aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma al termine dell'interrogatorio preventivo, il magistrato ha optato per una misura cautelare più breve.

Nel suo provvedimento, il giudice Caroli ha spiegato che l'avvocato manduriano è stato l'ideatore di una «disinvolta opera di inquinamento» degli accertamenti compiuti della Polizia Locale intervenuta sul posto per ricostruire la dinamica. Per il magistrato infatti non si comprende perché a venire a conoscenza della presenza di quei presunti testimoni sia stato Ferretti De Virgiliis e non i vigili che in quei momenti aveva anche interloquito con uno di loro: «perché lo sappia solo ed esclusivamente il Ferretti – scrive il gip Caroli - appare, dunque, un enigma». A questo, infine, si aggiunge il professionista era l'unico a conoscenza della presenza di alcuni testimoni perchè avrebbe, secondo il magistrato, concertato egli stesso il loro coinvolgimento.

Ora tutti gli indagati avranno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare memorie attraverso i loro legali e provare a fornire la propria versione dei fatti: poi toccherà al pm Ranieri decidere se archiviare le accuse oppure chiedere il rinvio a giudizio.

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