Martedì 04 Ottobre 2022 | 08:33

In Puglia e Basilicata

Buon Ferragosto

Bari: le vacanze dei vip

Bari: le vacanze dei vip

Fra mare, montagna e relax, ecco le scelte di Decaro, Cupertino, Bucci, Dello Russo, Migliore, Solfrizzi

14 Agosto 2022

Francesco Petruzzelli, Rita Schena, Flavio Campanella

Ecco il Ferragosto dei vip baresi, tra mare, montagna e relax.

DECARO SARA' OPERATIVO: «POI A PESCA DI PELOSE» Un tuffo prima e un tuffo dopo. Nel mezzo i classici appuntamenti istituzionali. Sarà un Ferragosto all’insegna della tradizione per Antonio Decaro. Il sindaco di Bari si concederà di buon mattino un bagno nelle acque di Cala Settanni, nella sua Torre a Mare. Poi via il costume da bagno, il primo cittadino dovrà necessariamente vestire abiti più «ingessati» per iniziare il suo tour nelle sale operative. Alle ore 9 appuntamento al comando della Polizia locale, in via Aquilino al quartiere Japigia; alle ore 9.30 visita dai dei vigili del fuoco, in via Tupputi a Mungivacca; alle ore 10 saluto agli operatori del 118 in servizio nella sala operativa del Policlinico. Insomma, un modo per mostrare vicinanza e ringraziare le donne e gli uomini che anche nei giorni di festa garantiscono sicurezza e assistenza alla città. Ma poi come trascorrerà la giornata Decaro? «Non appeno finisco le visite, vado a prendere mia figlia Chiara e la porto a fare un bagno a Cala Delle Monache a Villanova. Prediamo un bel retino e ci mettiamo a fare le pelose. Sperando ne tempo clemente». Da anni il sindaco di Bari passa la sua stagione estiva proprio nelle marine di Ostuni facendo la spola tra Rosa Marina (dove di recente ha trovato casa) e il porticciolo di Villanova. Qui è facile incontrarlo al mattino tra i tavolini del Miramare per una tazza di caffè e qualche chiacchiera in libertà.

CUPERTINO A FASANO: «FAMIGLIA E LIBRI» Trascorrerà il Ferragosto a Fasano il rettore del Politecnico Francesco Cupertino. «Vado al mare dove sono nato, con la compagnia della mia famiglia e di qualche buon libro. Con l’inseparabile libro elettronico posso portarne tanti e leggere ciò che più mi ispira al momento. Non mancheranno testi di economia, di arte e la passione di sempre: i gialli. L’arte perché siamo circondati da semplici cose meravigliose e leggerne mi aiuta a riflettere sui nostri patrimoni, spesso custoditi inconsapevolmente. Averne cura, valorizzarli e metterli a disposizione di tutti è qualcosa a cui non possiamo rinunciare. I gialli, in tutte le declinazioni, dal noir al thriller, semplicemente perché mi piacciono. Ho iniziato ai tempi del liceo con Agatha Christie ed ora leggo tutti gli autori italiani, dal nostro Donato Carrisi e i suoi mondi terrificanti a Cristina Cassar Scalia con le indagini siciliane di Vanina Guarrasi. L’economia, le sue relazioni con lo sviluppo delle nuove tecnologie e la creazione di imprese innovative è tra i temi che maggiormente mi hanno affascinato negli ultimi anni e a cui mi sto dedicando».

BUCCI  È GIA' IN MONTAGNA: «TEMPO PER I MIEI FIGLI» Passerà un Ferragosto in famiglia «per recuperare il tanto tempo che sottraggo ai miei figli» e in montagna «dove si può stare al fresco e riposare mente e corpo». Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Bari, si prenderà una pausa in questo metà agosto prima di rituffarsi nella lotta sindacale. «Dal 16 si torna pienamente operativi. Le priorità del territorio da affrontare sono tante. La sicurezza nella nostra Bari che così tanto si lega al tema del lavoro, alla sua assenza che è spesso il motivo dal quale si scatena la violenza. Per non parlare della percezione dell'insicurezza che hanno i cittadini e di quanto questa insicurezza possa pregiudicare gli investimenti futuri sul nostro territorio. Garantire la sicurezza invece significa lavorare sui giovani, investire su di loro e sul loro futuro soprattutto attraverso la formazione». E al fianco della priorità sicurezza anche il ricucire le periferie, altro tema molto caro alla Bucci. «Le periferie non devono essere luoghi lontani, isolati, abbandonati a se stessi. Si deve riuscire a ricomporre l'unità con il centro, inteso come luogo dell'Istituzione. E per farlo si deve essere presenti sempre nelle periferie, non solo con iniziative estemporanee. Si deve vivere in periferia e coglierne i veri bisogni: le mamme che non sanno dove lasciare i loro figli quando vanno a lavorare, gli anziani abbandonati a se stessi, i giovani che non hanno spazi aggregativi. Servono servizi. Ed è da questo che come sindacato dobbiamo ripartire e combattere».

DELLO RUSSO IN VALLE D'ITRIA: «IL MIO RIFUGIO NEI TRULLI» Anna Dello Russo, influencer, già direttore di Vogue Giappone, è ormai stabilmente di casa nella regione per le sue attività professionali, lì dove concilia è possibile conciliare lavoro e recupero di ritmi lenti. Alla Gazzetta racconta il suo programma ferragostano senza eccessi, dedicato alle persone con cui si hanno relazioni antiche e profonde. Ma allora, dove trascorrerà il Ferragosto? «Sono in Puglia, nella mia terra. Passerò il Ferragosto a casa di amici», racconta Dello Russo. Il suo programma? Nessuna festa sfrenata che cede il passo alla ricerca della normalità. «Niente di particolare. Come si dice dalle nostre parti, sarà una giornata tranquilla. La tradizione per me è vivere un momento conviviale. Sarò in una trulleria della Valle d’Itria. Il vero lusso è nella semplicità, mettendo al centro le relazioni umane e lo stare insieme con gli amici più cari». Un ritorno a casa, dunque, per la giornalista di moda che aveva raccontato il suo bagno di folla in occasione della festa di San Nicola lo scorso maggio. Allora aveva sottolineato la gioia per il ritorno alla convivialità nelle piazze dopo lo stop forzato a causa della pandemia. Un ritorno a casa legato ai luoghi della città, al lungomare e piazza del Ferrarese. Dopo le luminarie e i fuochi che «trasmettono sempre grandi emozioni», disse allora, ecco dunque per Anna Dello Russo un momento decisamente più intimo e riservato. Un rifugio in Valle d’Itria, naturalmente in un trullo dove ritemprarsi e recuperare energie.

MIGLIORE, RITORNO A PALERMO: «COCCOLO LA MIA MAMMA» Sarà il primo Ferragosto che non trascorrerò in ospedale. Mi regalerò del tempo con le mie due bambine, la più piccola di 10 anni e la più grande di 88. Le mie grandi passioni, assieme al mare e alla cucina». Al telefono si percepisce il sorriso di Giovanni Migliore: da quattro anni si è trasferito dalla sua Palermo a Bari, dove ricopre la carica di direttore generale del Policlinico. «I due ultimi anni sono stati difficili e per tutti. Quest’estate riuscirò a concedermi un momento per coccolare mia madre: da figlio unico sempre lontano sarà un regalo reciproco trascorrere del tempo assieme». I contatti col capoluogo, però, rimangono. «Il nostro contratto non prevede ferie, e smart working assieme alle nuove tecnologie vengono in aiuto: riesco a tener conto dell’esigenza di essere continuamente connesso ai colleghi della direzione sanitaria, e non solo. La responsabilità di una struttura come il Policlinico lo richiede». E così, il filo diretto tra la Puglia e la Sicilia rimane, più forte che mai. Non solo per lavoro. «Chi mi conosce sa che le mie passioni più grandi sono il mare e la cucina – continua Migliore -. Avendo conosciuto le vostre pietanze e il vostro mare, non posso che approfittarne per creare, reinventare, dare spazio alle contaminazioni tra due cucine, quella pugliese e quella sicula, che hanno tanto in comune. In questa stagione è il trionfo di prodotti tra i miei preferiti, le melanzane, i pomodori. Quanto al mare - conclude Migliore - ne farò scorta in ogni forma: nuotando, andando in barca, facendo immersioni subacquee. O anche solo ritrovandomi a guardarlo, seduto davanti all’orizzonte dell’isola di Marettimo».

SOLFRIZZI SI ISOLA AL GIGLIO: «LA REGOLA È FAR NIENTE» È da una settimana all’isola del Giglio, dove in questo periodo dell’estate trascorre da anni le vacanze con la famiglia. Prima di tornare a Bari («aspettiamo che la Puglia si svuoti») Emilio Solfrizzi trascorrerà in Toscana anche il Ferragosto, in una casetta al porto di una località (Isola del Giglio è anche il nome del comune) ancora basica, come lui la definisce. «È un posto meraviglioso, in altre occasioni abbiamo scelto di alloggiare a Giglio Castello, da dove si gode di un panorama mozzafiato. Questo è un luogo perfetto perché non c’è niente da fare (ride - n.d.r.). Quindi si mangia e ci si riposa in un contesto ancora a misura d’uomo. Incontro a volte altri pugliesi, che vengono qui a rifugiarsi o prendono il sole nella spiaggia di Arenella. Noi tendiamo a mimetizzarci, ma quando ci si incontra fuori regione si riesce a parlare un dialetto mai sentito. Per domani (oggi - n.d.r.) non ci sono appuntamenti prestabiliti. Ho già dato, insegnando a tutti come si prepara la tiella di riso, patate e cozze. Quindi posso starmene tranquillo. Tieni conto che tendo a rispettare una regola basilare quando ci si trova in giornate così afose: non muovermi. Solo per alzarmi dal letto ci metto venti minuti. L’altro giorno, facendo il bagno, ho avuto l’avventura di sudare nell’acqua. Non mi preoccupa (si fa serio - n.d.r.) che questa sia l’estate più calda di sempre, ma che possa essere la più fresca di quelle che verranno».

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