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Bari, Adulti e bambini artisti per un giorno

Bari, Adulti e bambini artisti per un giorno

Lenzuola - murales nei vicoli. Turisti, corsa alle foto

21 Luglio 2021

Fulvio Colucci

Bari - Come vele, 40 lenzuola dipinte e disseminate in vicoli e piazze spingono Bari vecchia quasi fosse un vascello sul mare. Il senso di questa originale «navigazione» lo dà l’edizione 2021 del Bonaccia Festival, iniziativa organizzata da Approdo urbano, centro culturale per le arti applicate e letterarie.

I cittadini del centro storico sono stati sollecitati a diventare artisti per un giorno, regalando, soprattutto ai turisti, disegni colorati ed evocativi: un’alba sul mare con una barca all’orizzonte, tra il sole bambino e lo specchio d’acqua di un variabile azzurro; branchi di pesci colorati e code di balene svettanti tra le onde. Il sunto dell’immaginario collettivo (alla «leva» artistica sono stati chiamati grandi e piccoli), di una comunità nella quale la vocazione marinara è storicamente indefettibile: di padre in figlio.

Le lenzuola sono state decorate con un «concorso di pennellate» da parte degli abitanti del centro storico. Gli organizzatori non esitano a definire le composizioni pittoriche «opere di arte applicata collettiva». Soffia il vento dei colori e delle immagini su queste vele, regalando a Bari vecchia un’energia nuova: «La signora Porzia che fa orecchiette - si legge in una nota riassuntiva - ora avrà di fianco una bella alba sul mare, con pesci multicolori a far da cornice». E i turisti? Di fronte alle suggestive vele del vascello non hanno perso l’occasione di scattare i selfie e, come al solito, i meccanismi virali sono scattati sul social facebook: immagini, commenti, fino alla «chiamata» del gruppo «Sei di Barivecchia se...». Un nuovo appuntamento con la pittura collettiva è in programma oggi dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. I prodi «nocchieri dell’arte» dovranno issare una nuova vela, una tela da colorare e appendere sulla facciata di un edificio in piazza del Gesù.

A parte la conclusione del Bonaccia Festival affidata al quartetto vocale delle Faraualla, che ha alzato di un’ottava, dalla terrazza della biblioteca metropolitana «De Gemmis», il suono di questa originale missione d’arte, c’è un seme, sottolineano gli organizzatori, «che comincia a germogliare». «L’intervento culturale - aggiungono - parte dal basso» e ha già innescato «meccanismi virtuosi»: «Strada Verrone curata da più di un anno dai residenti e abbellita significativamente da interventi di verde». «Strada Zeuli che grazie all’intervento creativo di alcuni abitanti stagionali ha cominciato ad abbellirsi con fioriere costruite artigianalmente e dipinte su vecchie porte arrugginite, nel plauso corale dei residenti» che ora vogliono fioriere anche ai loro usci perché l’esempio virtuoso contagia.

Serve adesso una virata decisa, secondo gli organizzatori del Bonaccia Festival, perché Bari vecchia sia spinta ancor più sulla rotta della bellezza. Servono: «Strade più pulite» e perciò si propone «l’installazione di cestini destinati alla raccolta di rifiuti vari all’interno dei vicoli della città vecchia». Cestini che il centro culturale Approdo urbano rileva non essere presenti, malgrado l’esigenza: «Una semplice soluzione che potrebbe aiutare gli indolenti». Contribuendo a trasformare l’ossuto vascello del centro storico in un bianco corallo ondeggiante tra colori e forme sull’Adriatico selvaggio.

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