Domenica 01 Agosto 2021 | 22:25

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

 
editoria
Gazzetta, Decaro: «Una soluzione nelle prossime ore»

Gazzetta, Decaro: «Una soluzione nelle prossime ore»

 
Sicurezza
Monopoli, centri commerciali saccheggiati: tre persone denunciate

Monopoli, centri commerciali saccheggiati: tre persone denunciate

 
sangue sulle strade
Incidente mortale sulla statale 96

Incidente mortale sulla statale 96

 
nel barese
Lettini abusivi su spiaggia libera di Monopoli, scatta il sequestro

Lettini abusivi su spiaggia libera di Monopoli, scatta il sequestro

 
Accordo raggiunto
Bari calcio: bomber Antenucci rinnova fino al 2023

Bari calcio: bomber Antenucci rinnova fino al 2023

 
Allarme
Bari, terza settimana consecutiva con rialzo dei casi di positività al Sars Cov-2.

Bari, terza settimana consecutiva con rialzo dei casi di positività al Covid

 
Vari controlli
Bari, la polizia interrompe concerto non autorizzato di un neomelodico napoletano

Bari, la polizia interrompe concerto non autorizzato di un neomelodico napoletano

 
Chiuse le indagini
Bari, evasione fiscale: confiscati ville e yacht a imprenditore caseario

Bari, evasione fiscale: confiscati ville e yacht a imprenditore caseario

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Lecce, pregiudicato trovato morto per strada: abitava in alloggio parrocchia

Lecce, pregiudicato trovato morto per strada: abitava in alloggio parrocchia

 
PotenzaLa curiosità
È nel Potentino il ponte tibetano più lungo del mondo

È nel Potentino il ponte tibetano più lungo del mondo

 
MateraEditoria
Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco di Matera: «Salvaguardare la testata e i lavoratori»

Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco di Matera: «Salvaguardare la testata e i lavoratori»

 
TarantoEditoria
Gazzetta Mezzogiorno, sindaco Taranto: «È una scomparsa inaccettabile»

Gazzetta Mezzogiorno, sindaco Taranto: «È una scomparsa inaccettabile»

 
BariIl caso
Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

Gravina, rogo minaccia ancora bosco Difesa Grande: fiamme riprendono vigore dopo 2 giorni

 
Homeeditoria
Gazzetta, Rossi: «Le ragioni di questo sostegno anche dinanzi al governo Draghi»

Gazzetta, Rossi: «Le ragioni di questo sostegno anche dinanzi al governo Draghi»

 
Foggianel foggiano
I carabinieri salvato il gatto dal fuoco

I carabinieri salvano il gatto dal fuoco

 
Batcontrolli sul litorale
Bisceglie, tentato furto di una scooter: due arresti

Bisceglie, tentato furto di una scooter: due arresti

 

i più letti

la denuncia

Bari, emergenza roghi alle porte «Mancano uomini e mezzi»

Morelli (Cgil): «A rischio la sicurezza dei pompieri e dei cittadini»

Bari, emergenza roghi alle porte «Mancano uomini e mezzi»

Bari - «Quando il 9 giugno scorso un bus di linea dell'Amtab ha preso fuoco sul lungomare di Bari all’altezza del teatro Margherita, siamo intervenuti con un’autobotte e un ranger perché gli altri mezzi erano tutti impegnati altrove». Tobia Morelli, coordinatore Cgil Area metropolitana Vigili del fuoco, denuncia le condizioni in cui versa il Corpo in provincia di Bari. «Siamo in continua emergenza - spiega - senza che si intervenga per implementare un parco insufficiente e ormai obsoleto». In Terra di Bari operano otto squadre: quattro a Bari (due che fanno capo alla sede centrale di via Tupputi, una al distaccamento di Carrassi in via Devitofrancesco e una al distaccamento Fiera) e quattro distribuite fra Altamura, Putignano, Monopoli e Molfetta con un organico di circa 400 unità operative (secondo uno studio del fabbisogno da parte del Ministero dell'Interno ce ne vorrebbero 500) che deve far fronte a quasi 15mila interventi all’anno.

«Lo si fa - continua Morelli - con un parco circolante che è prevalentemente vecchio di venti anni. Il 50% dei mezzi è al limite. Ciascuno ha percorso 500mila chilometri. Non c’è bisogno dunque di spiegare la continua necessità di manutenzione e il deficit di sicurezza sia per i pompieri che intervengono sia per i cittadini».

Di recente è stata presentata la campagna antincendio boschivo (Aib). Come ogni anno, dal 15 giugno al 15 settembre si avvia l’attività estiva per la prevenzione e la salvaguardia del nostro patrimonio naturale con la partecipazione di tutte le componenti e le strutture operative del sistema di protezione civile regionale (oltre ai Vigili del Fuoco, anche Arif, Carabinieri Forestali e il volontariato organizzato). Dal 2000, con la legge 353, lo Stato ha trasferito alle Regioni una serie di competenze relative alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale. Qualche giorno fa, in occasione della presentazione dell'iniziativa, è stata inaugurata la sala operativa unificata permanente (Soup), recentemente ristrutturata e ubicata al primo piano della sede della Protezione Civile regionale in viale delle Magnolie nella zona industriale di Bari-Modugno. È stato sottolineato come, grazie alle nuove apparecchiature, si sia in grado di fare osservazioni con le nuove tecnologie e individuare gli incendi prima che si sviluppino.

La sala operativa sovrintende alla vigilanza del territorio, monitora le segnalazioni di allarme, guida le operazioni di spegnimento degli incendi e di soccorso, coordina squadre di terra, mezzi operativi e flotta aerea del sistema di protezione civile. Nel 2020, solo nell’ambito di Aib, sono stati eseguiti nel Barese 795 interventi antincendio, più di un centinaio in più rispetto al 2019 (687), per complessivi 5.568 in Puglia (rispetto ai 4.181 dall'anno prima), di cui 183 incendi boschivi (precedente: 166). Il maggior numero di segnalazioni nella nostra regione riguarda gli sterpami (2.649 interventi), ma sono moltissimi anche i falsi allarmi (680). «D’estate gli incendi riguardano perlopiù le sterpaglie, spesso miste ad alberi o, peggio, a rifiuti, anche vicino all’abitato. Ma in tutto il 2020 - aggiunge Morelli - le richieste di intervento triplicano e andiamo in sofferenza per mancanza di risorse. Sul lungomare, per tornare al caso già citato, avrebbe dovuto esserci un’autopompa serbatoio che ha un assetto più performante e ha tutti gli strumenti necessari per intervenire e garantire la sicurezza degli operatori e anche per i cittadini. Dal nostro punto di vista ne dovremmo ottenere minimo altre cinque. Servono almeno 15 mezzi idonei di grande portata per coprire l’intera area metropolitana. Attualmente basta un’avaria per avere difficoltà di sostituzione».

In casi di emergenza a sopperire sono le squadre provenienti da altre province, costrette a spostarsi da Taranto o da Brindisi con evidenti ritardi rispetto a una opportuna tempestività. Ma ci sono anche altri problemi da risolvere. «Aggiungerei - conclude Morelli - che forse è arrivato il momento di disporre di un’autoscala di 50 metri (ora ce n’è una che arriva a 37 - n.d.r.). Ci sono potenziali rischi con le palazzine più alte oggi presenti in città. Prevenire è sempre la migliore soluzione. Quando nel settembre del 1992 andò in fiamme il quindicesimo piano del palazzo della Telecom intervennero da fuori regione. Il Comando oggi più vicino a disporre del mezzo è quello di Napoli». «Il problema della sicurezza per i pompieri e per i cittadini è centrale - dichiara Dario Capozzi Orsini, segretario, segretario Fp Cgil Bari -. Non possiamo più tacere. Ecco perché insieme a Cisl e Confsal (anche Uilpa ha preso posizione - n.d.r.) abbiamo inviato una nota a tutti gli attori coinvolti, a cominciare dal premier Draghi, per denunciare l’inadeguatezza, la vetustà e la carenza del contingente degli automezzi di soccorso in dotazione al Comando di Bari. Le procedure amministrative stringenti e le insufficienti risorse economiche appesantiscono una situazione già compromessa da tempo e con la quale siamo costretti a convivere ogni giorno. Le manutenzioni prolungate e le continue riparazioni di automezzi datati non fanno altro che aumentare le già carenti condizioni di sicurezza ed efficienza. Una situazione intollerabile che potrà solo aggravarsi con l’avvio della campagna antincendi boschiva. Senza considerare gli stipendi inadeguati e la mancanza di adeguata copertura Inail in caso di infortuni e malattie professionali, visto che quella garantita al nostro personale dall’Opera Nazionale di Assistenza è assolutamente inadeguata. L’indifferenza delle istituzioni e della politica locale e nazionale è incomprensibile e paradossale: siamo pronti a scioperare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie