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Il caso

Santeramo in Colle, ancora in fuga il ladro delle reliquie

Santeramo in Colle, ancora in fuga il ladro delle reliquie

Il reliquiario dal quale è stato trafugato il frammento osseo

Il sindaco Baldassarre: «Confido nelle indagini»

25 Aprile 2021

Anna Larato

Bari - Non si placa a Santeramo in Colle l'indignazione per il furto della reliquia di sant’Erasmo. Il ladro, o i ladri, ha portato via  un frammento di un osso del cranio del santo martire dal prezioso reliquiario d'argento a forma di cuore. Un furto che ha scosso davvero i parrocchiani e tutta la comunità santermana e non solo, e che dato vita ad un corale appello social. «Mi sembra opera di balordi. Speriamo che la reliquia torni presto al suo posto, così come avvenne a fine maggio del 2019 quando alla vigilia di sant’Erasmo rubarono dal Comitato Feste Patronali - ricorda un confratello del Santissimo - la settecentesca statua del protettore di Santeramo e che per fortuna nel giro di un paio di giorni fu ritrovata in un casolare di via Acquaviva e riconsegnata all’arciprete don Vito Nuzzi e a Vito Antonio Paradiso, presidente del Comitato»

Sono in tanti che stanno condividendo la vicenda anche sulla pagina facebook di «Sei di Santeramo se...». «Forza ragazzi – scrive Luciano - lo scherzo è bello quando dura poco. Ora in qualsiasi forma: anonima, ufficiale, organizziamo una festa, senza assembramenti... ma ora restituite la reliquia. Voi di certo non sapete che farvene. Ma per la comunità di Santeramo è Importante. Grazie». E ancora: «E' un grave gesto perché naturalmente ferisce la sensibilità e la devozione di tante persone. E anche perché mostra una mancanza di rispetto e di considerazione nei confronti dei sentimenti di chi in questi anni  si è  recato in pellegrinaggio in chiesa Madre per affidare gioie e dolori, fatiche e speranze all'intercessione del santo protettore».

Il sindaco Fabrizio Baldassarre: «Siamo ancora sconcertati per il furto della reliquia di Sant’Erasmo. Con don Michele abbiamo lanciato un appello affinché la persona che ha commesso il furto possa restituire al culto religioso e all’intera comunità santermana il frammento del cranio del nostro Santo Patrono. Il nostro arcivescovo Giovanni Ricchiuti mi ha espresso, come sempre, grande affetto e vicinanza alla nostra comunità per questa dolorosa vicenda. Le indagini sono portate avanti con grande solerzia dai Carabinieri. Ho incontrato in Chiesa Madre il maggiore Giovanni Di Bella, comandante del nucleo tutela del Patrimonio Culturale, che affianca con supporto specialistico l’opera investigativa della stazione dei Carabinieri e del comando della compagnia di Altamura. Confido nella loro azione di indagine».

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