Mercoledì 27 Gennaio 2021 | 21:59

NEWS DALLA SEZIONE

La tragedia
Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

 
Il caso
Bari, omicidio Perez: ridotta condanna al padre dell'assassina

Bari, omicidio Perez: ridotta condanna al padre dell'assassina

 
Il caso
Ospedale in Fiera: «Niente visite a pagamento. Per i medici solo spazi amministrativi»

Ospedale in Fiera: «Niente visite a pagamento. Per i medici solo spazi amministrativi»

 
Il virus
Covid 19, spenti 2 focolai a Ruvo, il sindaco: «Capitolo doloroso»

Covid 19, spenti 2 focolai a Ruvo, il sindaco: «Capitolo doloroso»

 
L'evento
Giornata della Memoria, Frediano Sessi domani sarà ospite del Comune di Giovinazzo

Giornata della Memoria, Frediano Sessi domani sarà ospite del Comune di Giovinazzo

 
L'iniziativa
Bari, dai biscotti al tiramisù: un laboratorio di pasticceria per 40 ragazzi del Redentore

Bari, dai biscotti al tiramisù: un laboratorio di pasticceria per 40 ragazzi del Redentore

 
Lotta al virus
Covid 19, i vaccini in arrivo in Puglia: scortati dalla Polizia

Covid 19, i vaccini in arrivo in Puglia: scortati dalla Polizia

 
Il documento
Reati fiscali in Puglia, arriva il protocollo d'intesa tra Procura Bari, Gdf e Agenzia entrate

Reati fiscali in Puglia, arriva il protocollo d'intesa tra Procura Bari, Gdf e Agenzia entrate

 
Il caso
Bari, bimbo morto asfissiato, il Garante: «Il cell non può sostituire i genitori». La psicologa: «Responsabilizzare gli adulti

Bari, bimbo morto asfissiato, il Garante: «Il cell non può sostituire i genitori». La psicologa: «Responsabilizzare gli adulti»

 
Il caso
Bitritto, tragedia sfiorata: crolla controsoffitto all’ingresso dell’ufficio postale

Bitritto, tragedia sfiorata: crolla controsoffitto all’ingresso dell’ufficio postale

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

Bari calcio, pressing su Cianci per sostituire Montalto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa tragedia
Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

Bimbo morto a Bari, autopsia conferma: soffocato da una cordicella

 
Brindisia S. Michele Salentino
Brindisi, solaio crollato in un capannone: 4 indagati per omicidio colposo

Brindisi, solaio crollato in un capannone: 4 indagati per omicidio colposo

 
TarantoL'iniziativa
Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

Giornata della Memoria, musica dal teatro chiuso di Taranto: l'omaggio degli artisti

 
PotenzaSHOAH
Giornata della Memoria, a Potenza consegnate 3 medaglie d’onore ai familiari dei deportati

Giornata della Memoria, a Potenza consegnate 3 medaglie d’onore ai familiari dei deportati

 
FoggiaIl caso
Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

Femminicidio a Orta Nova, 46enne indagato non risponde a pm: aveva tracce di sangue sui vestiti

 
BatIl caso
Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

Scontro treni, la pm in foto con l'avvocato di un indagato, Csm la boccia ma si spacca

 
MateraIl caso
Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

Tricarico, rubati 12 quintali di rame: 4 arresti

 
LecceIl caso
Lecce, litiga con il cugino e gli spara: arrestato

Lecce, litiga con il cugino e gli spara: arrestato

 

i più letti

La storia

Covid, gli invisibili dietro le sbarre. Una mamma a Corato: «Temo per mio figlio»

«Non lo vedo da mesi, il telefono non basta»: la preoccupazione

carcere

«Mamma, spediscimi qualunque cosa qui in carcere. Perché quello in cui apro il tuo pacco è l’unico momento in cui mi sento a casa». Si è chiusa così l’ultima telefonata tra Michael e Daniela. Lui ha 27 anni ed è in carcere da quasi un anno e mezzo, gli ultimi otto mesi trascorsi nel penitenziario di Siracusa. Lei è sua madre e vive a Corato insieme al bambino di Michael, che ha solo due anni e mezzo. La loro storia aveva fatto il giro dei giornali e dei programmi tv poco più di tre anni fa, quando mamma Daniela fece arrestare suo figlio latitante e poi scrisse una lettera struggente per spiegare il suo gesto e finanche un libro, intitolato «Oh, mà!».

Mike, come lo chiama la mamma, finì subito in carcere, poi ottenne il trasferimento nella comunità «Exodus» di don Mazzi che si occupa di recuperare ragazzi difficili e tossicodipendenti. «Lì si stava rimettendo a posto, poi me l’hanno strappato di nuovo per un fatto di tre anni prima, tutto da dimostrare» racconta Daniela. Nel giugno 2018 Michael venne infatti arrestato di nuovo, stavolta con la pesante accusa di associazione di tipo mafioso. Finì in cella a Melfi e nel gennaio scorso venne condannato in primo grado a 6 anni e 8 mesi. Poi è arrivato il Covid e le cose, se possibile, sono peggiorate.
«All’improvviso, un pomeriggio di marzo, è scattata una rivolta in carcere e molti detenuti sono stati trasferiti in altri penitenziari, in maniera così brutale e in condizioni talmente pietose che ho dovuto denunciare tutto in Procura» ricorda Daniela. «Mio figlio è finito a Siracusa, ma io per due angoscianti settimane non ho avuto sue notizie. Non sapevo neppure dove si trovasse e come stesse. Ho scoperto da una sua telefonata, fatta grazie a due euro donati a Mike dal cappellano del carcere, che era in Sicilia».

I chilometri e il Covid hanno subito messo una distanza incolmabile tra il giovane e la sua famiglia. «Io l’ho visto l’ultima volta a febbraio, quando era ancora a Melfi. Poi i colloqui sono stati sospesi per la pandemia, ma anche quando sono ripresi non sono stata in grado di andare a trovarlo a Siracusa perché costa troppo. Un mese fa ci è andata solo la compagna con il loro bimbo». Ora che le visite sono state nuovamente bloccate, la vita scorre attraverso le videochiamate. «Ci vediamo per una ventina di minuti una volta alla settimana. Ma non può essere sufficiente. Noi siamo preoccupati per lui e lui per noi. Là dentro, dove tutto è amplificato, l’unica fonte d’informazione è la tv e non si parla d’altro che di Covid. Speriamo nell’appello, ma la verità è che in tutto questo caos non ci si ricorda più che abbiamo figli, mariti e fratelli in carcere. Loro invisibili e abbandonati in cella, mentre le famiglie a casa con difficoltà e costi enormi devono provvedere a tutto», sottolinea Daniela, che ha scritto una lettera indirizzata al figlio per rappresentare i sentimenti e le angosce di molte madri come lei. «Amatissimo figlio, è da febbraio che non ho più un tuo abbraccio, che non leggo più la speranza nei tuoi occhi. Sei diventato uno dei tanti invisibili di cui la società può fare a meno. Ma io faccio parte di quella società e di te, non posso fare a meno. Il terrore si sta impadronendo di me, ma non è il virus che temo, temo piuttosto l’indifferenza di chi continua a non vedervi e a non occuparsi di voi. Temo che in caso di necessità non possa essere al tuo fianco per aiutarti. Temo che in caso di necessità tu non possa essere al nostro fianco e so quanto soffriresti. Tutto si è bloccato - prosegue la lettera - le vite si sono bloccate, la quotidianità si è bloccata, ma per fermare gli affetti non basta un dpcm, non bastano le promesse di qualcuno che non ha la minima idea di cosa si provi ad avere un figlio oltre le sbarre. Un figlio che si mantiene in vita con una videochiamata in cui deve concentrare amore, rabbia, pazienza, affetto e rimpianti. Non so quando potrò rivederti e abbracciarti, il virus non è l’unico impedimento, ma sta sicuro che per me non sarai mai un invisibile».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie