Mercoledì 26 Giugno 2019 | 22:40

NEWS DALLA SEZIONE

A Japigia
Bari, morti da roghi ex discarica: famiglie si oppongono ad archiviazione

Bari, morti da roghi ex discarica: famiglie si oppongono ad archiviazione

 
Lo scontro finale
Università, elezioni rettore: sfida a due tra Bronzini e Bellotti

Bari, elezioni nuovo Rettore: sfida a due tra Bronzini e Bellotti

 
Vandalismo
Torre a Mare, vandali in azione al chioschetto della p.zza del Porto

Torre a Mare, vandali in azione al chiosco della piazza del Porto

 
Il caso
Ruvo, gli chiedono indicazioni stradali poi lo picchiano e gli rubano l'auto: un arresto

Ruvo, gli chiedono indicazioni stradali poi lo picchiano e gli rubano l'auto: un arresto

 
Estate
Ondata di caldo a Bari, venerdì giornata da bollino rosso

Ondata di caldo a Bari, venerdì giornata da bollino rosso

 
La manifestazione sabato
Bari Pride 2019: ponte Adriatico e fontana di p.zza Moro diventano arcobaleno

Bari Pride 2019: ponte Adriatico e fontana piazza Moro diventano arcobaleno

 
In via Campione
Bari, rapina in banca: minaccia cassiere con taglierino poi scappa con l'incasso

Bari, rapina in banca armato di taglierino: scappa con l'incasso

 
Comune di Bari
Ba29, poche candidature? «L’Isee è troppo basso»

Ba29, poche candidature? «L’Isee è troppo basso»

 
A sorpresa
Casellati al Petruzzelli: in platea per il figlio direttore della Tosca

Casellati a sorpresa al Petruzzelli per il figlio direttore della Tosca

 
Entrambi con precedenti
Monopoli, polizia pizzica 2 presunti ladri in «trasferta» dal quartiere San Paolo di Bari

Monopoli, polizia pizzica 2 presunti ladri in «trasferta» dal quartiere San Paolo di Bari

 

Il Biancorosso

CALCIO MERCATO
Machach, talento francese del Napoliè l'ultima idea intrigante del Bari

Machach, talento francese del Napoli è l'ultima idea intrigante del Bari

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Lecce, ergastolano tenta di uccidere compagno di cella: è in coma

Lecce, ergastolano tenta di uccidere compagno di cella: è in coma

 
BariA Japigia
Bari, morti da roghi ex discarica: famiglie si oppongono ad archiviazione

Bari, morti da roghi ex discarica: famiglie si oppongono ad archiviazione

 
FoggiaLa tragedia
Foggia, muore infilzato nel cancello della Sapienza: in centinaia ai funerali

Foggia, muore infilzato nel cancello della Sapienza: in centinaia ai funerali

 
Potenza Graduation day Unibas
Potenza, la Giornata del laureato in stile college: 130 nuovi "dottori"

Potenza, la Giornata del laureato in stile college: 130 nuovi "dottori"

 
TarantoIl siderurgico
Taranto, la minaccia di Mittal: «Senza immunità, a settembre si chiude»E intanto parte il Cig per 1400 operai

Taranto, la minaccia di Mittal: «Senza immunità, il 6 settembre si chiude».
Di Maio: no a ricatti. Salvini: no chiusura

 
GdM.TVIl rogo
Torre Guaceto, incendio minaccia la Riserva:  interviene il Canadair

Torre Guaceto, incendio minaccia la Riserva: distrutti tre ettari

 
MateraGiustizia
Potenza-Matera, scoppia la guerra delle toghe

Potenza-Matera, scoppia la guerra delle toghe

 
BatIl caso
Barletta, tentano di rubare la pensione ad anziana: arrestati

Barletta, tentano di rubare la pensione ad anziana: arrestati

 

i più letti

Storie di mala

Bari, costretto a un mutuo per pagare gli spacciatori

Tre arrestati dopo la denuncia del commesso di una boutique del centro, caduto nel vortice della cocaina

Spaccio di (tanta) droga, chiesti 4 secoli per l’operazione «Corvo»

BARI - Sotto il ricatto di chi gli forniva la droga, schiacciato dai debiti contratti per pagare la cocaina, ha trovato la sola via di uscita: denunciare i suoi spacciatori ed estorsori.

All'inizio era il suo modo di sentirsi parte di un gruppo sociale agiato, tra abiti costosi, griffe, locali alla moda. Il vizietto della cocaina per lui era il segno visibile di uno stile di vita agiato. La cocaina è una sostanza psicoattiva eccitante. Agisce sul cervello influenzando l’energia, la memoria, la vigilanza, l’umore, il piacere. All'inizo dà sicurezza, efficienza, vitalità intellettuale, esalta la resistenza fisica. È spesso utilizzata allo scopo di aumentare l’intimità interpersonale. Per tutte queste ragioni aveva cominciato ad assumerla per vezzo, per gioco, per sentirsi meglio, all'altezza.

Commesso in una prestigiosa boutique del centro, con un buono stipendio, a lungo andare era diventato dipendente dal vizietto che cominciava a costargli tanto, troppo. Eppure non riusciva a farne a meno. A lungo andare, chi si fa di «polvere d’angelo» può sviluppare tolleranza. Questo porta al consumo di dosi sempre più elevate oppure a somministrazioni più ravvicinate allo scopo di provare le medesime piacevoli sensazioni sperimentate all'inizio. Così per continuare a comprare le sue dosi, si è indebitato fino al collo con i suoi stessi fornitori, fino a quando non è giunto il giorno in cui non gli hanno più fatto credito. Non si sono più accontentati di ricevere in pagamento abiti e scarpe delle griffe più prestigiose che il giovane commesso (28 anni) acquistava nella «sua» boutique con lo sconto riservato ai dipendenti. Dose dopo dose, alzavano la posta: pagare di più, pagare prima.

Finito il giochetto degli abiti firmati è passato al prestito con rata agevolata. È entrato in una finanziaria, ha presentato la sua busta paga, ha firmato un po’ di moduli e ne è uscito con un finanziamento da 12mila euro. Neanche questi sono bastati e allora ha capito che l’unico modo di liberasi da quel ricatto era denunciare i fornitori/strozzini.
Si è presentato nella caserma della Compagnia carabinieri Bari Centro e al capitano Umberto Pepe ha raccontato tutto. Ieri il comandante Pepe ed i suoi uomini hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale, su richiesta del pm antimafia Federico Perrone Capano, nei confronti di Antonio Cavone, 37 anni, per il reato di estorsione; Maurizio Lorusso, 29 anni, ritenuto responsabile di estorsione continuata e cessione continuata di sostanze stupefacenti; infine, il pezzo più grosso di tutti Giovanni Caizzi, 46 anni, legato a doppio cordone ombelicale alla famiglia malavitosa dei Parisi, coinvolto in diverse indagini sul clan del boss Savinuccio Parisi. I reati contestati sono estorsione continuata e cessione continuata di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. I provvedimenti scaturiscono dall’indagine lampo svolta lo scorso mese di agosto a seguito, come già detto, della denuncia della vittima L’attività di indagine che si è avvalsa sia di tecniche investigative tradizionali che di fruttuose attività tecniche, avrebbe fatto luce in maniera precisa sul rapporto di compravendita della cocaina, sulle modalità di cessione e pagamento, sulla frequenza di approvvigionamento e sugli interessi applicati in caso di ritardo nella dazione del danaro.

È stato così possibile per i militari accertare che i presunti aguzzini si sarebbero spinti fino a minacciare la vittima del ricatto di procurargli gravi lesioni fisiche. Volevano il loro denaro e lo volevano subito ma nel contempo non avevano nessuna intenzione di togliere quel cliente così affidabile dalla circolazione rischiando di privarsi di una fonte di guadagno certa. Hanno capito di esser stati smascherati quando l’altra mattina si sono ritrovati i carabinieri dietro l’uscio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie