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Bimbi e vecchi siete del Sud? Lo Stato vi fa morire prima

In memoria dei 200 bambini morti perché erano del Sud

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In memoria dei 200 bambini morti perché erano del Sud. E che se poi ce l’avessero fatta, anche da vecchi sarebbero morti prima sempre perché del Sud. Ma quei bambini che non sarebbero morti se non fossero stati del Sud, non è che in vita sarebbero stati trattati come quelli del resto del Paese.

Si è del Sud, cioè diversi e penalizzati dalla spesa iniqua dello Stato, dalla nascita, alla fanciullezza, alla giovinezza, all’anzianità, alla vecchiaia. Prima con meno diritto di nascere. Poi con meno diritto di vivere. Infine con più dovere di morire. Nascere al Sud accorcia la vita. Questo il Sud condannato dalla civilissima Italia. Questo il Sud emarginato da una fra le dieci più sviluppate economie industriali del mondo. Questo lo scandalo permanente di un Paese con la più odiosa e nota diseguaglianza d’Europa. Questa la vergogna ogni giorno sotto i nostri occhi.

Tu vai in giro e magari non te ne accorgi nella luce del Sud. Poi senti la Società italiana di pediatria e lo scopri. In sala parto un bambino del Sud ha il 50 per cento in più di possibilità di morire nascendo. Ma anche dopo corre il 50 per cento di rischio in più di non arrivare a un anno. Non nel Terzo Mondo, ma in Italia. Solo perché del Sud.

Ecco perché un bambino di Vibo Valentia piange di più appena, se gli riesce, aperti gli occhi. Un po’ per la gioia di essere nato. Un po’ per la paura di non spegnere la prima candelina. Un po’ perché capisce subito che, quand’anche ce la dovesse fare, sconterà vivendo il suo destino di essere meridionale.

Perché un bambino del Sud avrà meno asili nido, meno mense scolastiche, meno tempo pieno, meno palestre, meno scuolabus, meno libri di uno di Brescia. E poi, classi più affollate e con meno professoresse. Tanto che, pur frequentando gli stessi anni di scuola, diranno che avrà imparato come se avesse frequentato un anno in meno di quelli del Nord. Una umiliazione, come, ho tanto studiato? Ma non è colpa del bambino del Sud, è colpa della sua colpa di essere nato nel posto sbagliato e più discriminato. Quello appunto con la più vergognosa diseguaglianza in Europa.

Poi da grande il nostro inconsapevole e innocente bambino sopravvissuto alla nascita e al primo anno continuerà a essere del Sud. Meno lavoro, meno stipendio, meno bus nella sua città, meno treni per muoversi, meno ospedali. Anzi già se si fosse ammalato sarebbe dovuto andare a curarsi lontano da casa, come un pacco postale: il 70 per cento in più di altri. E poi, da anziano, quando avrà voluto godersi sia pure una vita di maggiori sacrifici, potrà curarsi meno. Anzi almeno il dieci per cento non si curerà più non avendone i mezzi. E il bambino del Sud scampato alla nascita e al primo anno di vita, da vecchio non scamperà a una morte con almeno due anni di anticipo rispetto a uno del Nord. Una vita e una morte da Sud.

Questo il Sud cui una fra le dieci maggiori economie industriali del mondo continua a far mancare la vita e i diritti che pure la sua Costituzione prevede. Questo il Sud del quale si deve occupare un ministro apposito, come se fosse un’appendice del Paese. E ministra che riconosce tutto, dai diritti negati, ai bambini che piangono di più, ai vecchi che muoiono prima, e assicura che non succederà più. Ma non può garantirlo prima di cinque anni, durante i quali può succedere di tutto. Può accadere che quel 40 per cento di soldi europei del Recovery assicurati come chissà quale gentile concessione, poi svaniscano fra cavilli e procedure. Tipo gli asili nido, che dovranno aumentare al Sud, ma con una gara fra tutti i Comuni d’Italia, ricchi e poveri allo stesso livello. E quelli ricchi potranno contribuire a costruirli e gestirli al contrario di quelli poveri.

Nel frattempo, finché non cambia qualcosa, altri 200 bambini moriranno perché sono del Sud. Altri vecchi moriranno prima perché sono del Sud. Altri giovani emigreranno perché sono del Sud. E la gente del Sud continuerà a scaricare la colpa sui suoi politici tanto muti e inermi quanto impotenti verso poteri più potenti. Come se così è e così dovesse andare. Nel frattempo il Sud continua a fare miracoli come se lo scandalo non ci fosse. Nel frattempo chi ha molto continua ad avere molto, chi ha poco continua ad avere poco. Nel frattempo quel bambino, che avrà capito l’antifona, deciderà che finché tutto resta scandalosamente così sarà meglio non nascere. Così da vecchio evita anche di morire prima.

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