Martedì 19 Gennaio 2021 | 23:34

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Bari e Taranto, non è una sconfitta capitale

Bari e Taranto, non è una sconfitta capitale

 
La riflessione
Pfizer tra monopolio e pasticcio consegne

Pfizer tra monopolio e pasticcio consegne

 
L'analisi
Il rottamatore tradito dall’ossessiva comunicazione

Il rottamatore tradito dall’ossessiva comunicazione

 
Il commento
Una finalissima in 48 ore: l’arbitro è Mattarella

Una finalissima in 48 ore: l’arbitro è Mattarella

 
La riflessione
Stretti fra crisi e pandemia non rinunciamo a un sorriso

Stretti fra crisi e pandemia non rinunciamo a un sorriso

 
Il caso
Il peccato originale della legge elettorale

Il peccato originale della legge elettorale

 
L'editoriale
Bari e Taranto, dalla cultura le chiavi per il paradiso

Bari e Taranto, dalla cultura le chiavi per il paradiso

 
Il commento
Quelle fasce a colori nella crisi di Governo

Quelle fasce a colori nella crisi di Governo

 
L'ANALISI
Energia, la transizione non passa da Brindisi

Energia, la transizione non passa da Brindisi

 
Il commento
E lo sport di Puglia non si lascia piegare

E lo sport di Puglia non si lascia piegare

 
Il commento
Roba da matti nel Paese chiamato allegrezza

Roba da matti nel Paese chiamato allegrezza

 

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

Bari, i numeri in grigio: Ternana avanti in tutto

 

NEWS DALLE PROVINCE

LecceIl caso
Mafia, annullata interdittiva a società steward dello stadio di Lecce

Mafia, annullata interdittiva a società steward dello stadio di Lecce

 
Covid news h 24Il virus
Coronavirus a Mottola, focolaio in una Rsa: 22 positivi

Coronavirus a Mottola, focolaio in una Rsa: 22 positivi

 
BatLa disgrazia
Andria, addio a Gianna: muore sola in casa a 49 anni il travestito vittima di insulti

Andria, addio a Gianna: muore sola in casa a 49 anni il travestito vittima di insulti

 
PotenzaIl virus
Covid 19, focolaio in una Rsa a Brienza, nel Potentino: morti 4 anziani

Covid 19, focolaio in una Rsa a Brienza, nel Potentino: morti 4 anziani

 
BariIl caso
Sanità, l'accusa di Zullo (FdI): «Da Asl Bari 30mila avvisi di accertamento»

Sanità, l'accusa di Zullo (FdI): «Da Asl Bari 30mila avvisi di accertamento»

 
Foggiaparto record
Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

Dal Canada a Foggia per far nascere tre gemellini: mamma dimessa

 
MateraIl caso
Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

Matera, minaccia convivente disabile con una katana, arrestato 70enne

 
Brindisila denuncia
Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

Covid, nel Brindisino 100 vaccinati senza averne diritto: presentata interrogazione a Lopalco

 

i più letti

L'ANALISI

Le quattro soluzioni per il premier

Il ritiro della delegazione di ministri di Italia Viva, ufficializzato da Matteo Renzi, apre la crisi di governo e consente di delineare più scenari per superare l’attuale impasse

Le quattro soluzioni per il premier

Il ritiro della delegazione di ministri di Italia Viva, ufficializzato da Matteo Renzi con una frizzante conferenza stampa a Palazzo Madama, apre la crisi di governo e consente di delineare più scenari per superare l’attuale impasse.
Incomprensioni politiche e incompatibilità personali hanno creato un solco tra il premier Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva, in un crescendo di cordiale disistima, appellativi sarcastici (uno lo chiama «fenomeno», l’altro replica nominandolo come «professore»), glaciali scambi di gli auguri natalizi, e discussioni infuocate in Consiglio dei ministri tra lealisti e ribelli renziane, con Teresa Bellanova in testa.

Ieri Conte è stato al Quirinale per informare il presidente Sergio Mattarella dello stato di salute (precaria) della maggioranza di governo. Il Colle non ha nascosto «lo sgomento» per una crisi che arriva in piena seconda ondata della pandemia, e al paese può apparire quasi irrispettosa delle sofferenze degli italiani. Mattarella ha espresso il proprio pensiero severo su ipotesi di maggioranze alternative e «raccogliticce»: un mercato dei parlamentari «responsabili» allargherebbe il solco tra il Palazzo e il paese reale. Da qui la riflessione sulla possibilità che nasca un gruppo politico solido a sostegno di una nuova maggioranza progressista.

Quali le ipotesi in campo? Il ritiro delle due ministre renziane non comporta la caduta dell’esecutivo ma il premier è a un bivio: può dimettersi, facendo così avviare delle nuove consultazioni al presidente Mattarella, o può parlamentizzare la crisi, per cercare una verifica dopo aver «congelato» le dimissioni (prendendo l'interim o respingendole). Così potrebbe prendere tempo per una mediazione con Italia Viva, o per dare forma ad una brigata di «responsabili» (al Senato sono tanti i peones ora ricercati per diventare stampella di un possibile nuovo esecutivo, al punto che Renzi ha ironizzato sulla convergenza Conte-Mastella, dal momento che il sindaco di Benevento ha la moglie parlamentare di sicura vocazione responsabile). Se la verifica si concludesse con una bocciatura, Conte dovrebbe dimettersi e probabilmente uscire di scena.
Le consultazioni di Mattarella post dimissioni sonderebbero gli orientamenti dei partiti per la costituzione di una nuova maggioranza parlamentare: potrebbe essere di centrosinistra con Italia Viva o di centrosinistra (Pd-Leu-M5S) con i responsabili e senza Italia Viva.

La terza strada potrebbe essere quella di un governo di unità nazionale, con un programma calibrato su crisi pandemica, rilancio dell’economia e Recovery fund (un progetto che troverebbe il placet anche dei leghisti vicini a Giancarlo Giorgetti). La figura ad hoc per questo itinerario potrebbe essere quella di un premier istituzionale, un economista o una personalità di rilievo tra le cosiddette riserve della Repubblica (da Sabino Cassese a Mario Draghi).

La quarta alternativa è un governo di scopo: pochi punti, il governo dell’emergenza e il traghettamento del paese alle prossime elezioni (strada maestra per Giorgia Meloni, leader di Fdi).
Sullo fondo ci sono le partite dei leader nazionali: Conte gioca per confermarsi come «unico collante» tra le forze progressiste in parlamento, Renzi rivendica una differente centralità del riformismo rispetto al decisionismo contiano, Zingaretti spera che lo spirito unitario del Pd sia apprezzato dagli italiani. A destra Berlusconi è il dialogante, Salvini e la Meloni auspicano il crollo del governo per andare a riscuotere nelle urne il dividendo politico di una opposizione senza sconti. I vincitori e i vinti si conosceranno nelle prossime ore, quando sarà più definito l’orizzonte della crisi e il binario per una eventuale soluzione.

Il voto, però, come da tradizione veteropartitocratica italiana, è davvero una ipotesi molto lontana (seppure oggi plausibile): due terzi dei parlamentari del M5S non verrebbero rieletti, non tornerebbero nelle Camere anche tanti esponenti centristi. E così alla fine le alchimie che verranno saranno figlie - più che delle ideologie (ormai tramontate) - della massima andreottiana: «Meglio tirare a campare che tirare le cuoia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie