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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Franca mazzei

di LIVIO COSTARELLA

Se per il poeta francese André Breton l’astrologia «è una grande signora, molto bella e venuta così da lontano che non posso fare a meno di sottomettermi al suo fascino», c’è chi potrebbe dire lo stesso di Franca Mazzei, il cui storico programma «Astrabilia», su Radionorba, compie oggi trent’anni. Era infatti il 6 ottobre 1986, quando l’astrologa e giornalista barese iniziò, quasi per gioco, un rubrica giornaliera sull’oroscopo. Da lì in poi siamo diventati tutti «arietini e arietine, torelli e torelle», sino a «pesciolini e pescioline», con quel suo timbro vocale suadente e inconfondibile.
«Astrabilia – spiega Franca – andava in onda allora alle 8,20 del mattino: una tragedia essere a Conversano a quell’ora. Eppure, contro ogni previsione, il programma è diventato un appuntamento irrinunciabile non solo per Radionorba, ma per tutti coloro che continuano ad ascoltarmi. E con il web mi ascoltano da qualsiasi zona geografica. Non l’avrei mai potuto immaginare».
E invece Franca si è dovuta ricredere, proprio lei che la passione per l’astrologia la coltiva sin da adolescente e che ha iniziato la carriera radiofonica nel 1978 a Bari Radio Uno, passando poi, da speaker e programmista nella Radio Rai regionale, a Radionorba. «Fu l’allora direttore artistico Titta de Tommasi a chiedermi di portare la mia passione per l’astrologia in un programma radiofonico. Non ho mai però dimenticato che l’astrologia è una cosa seria, mentre l’oroscopo va preso per quello che è: una materia giocosa, che ho sempre raccontato con questo tono, oltre a un’autoironia di fondo con la quale ho scoperto subito le carte. La mia più grande soddisfazione è però ascoltare i paranoici, creduloni e superstiziosi che invece riversano in ciò che dico molte delle loro speranze. L’astrologia è la Luna, l’oroscopo il dito che indica la Luna. Per fortuna, però, ho un pubblico anche molto ironico, persino con fan giovanissimi».

E se a cavallo tra 2008 e 2009, l’astrologa aveva previsto la novità internazionale più importante (l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca), oggi non saprebbe scegliere tra Trump e Clinton. «Non mi piacciono entrambi, ma Hillary è Scorpione e ha buone chance. I segni top del 2017 saranno, oltre al suo, l’Acquario, il Leone, il Sagittario e il Toro. Inoltre dall’anno prossimo ci sarà finalmente una risalita netta dalla crisi economica: la quadratura Urano-Plutone finirà a maggio 2017, ed è la stessa che aveva interessato la Grande Depressione del 1929. Si riformerà il sestile Nettuno-Plutone, molto protettivo per l’economia».

Che l’astrologia sia comunque una disciplina molto seria, è testimoniato dalla vita professionale di Franca, che si divide tra libri (nel 2012 ha scritto Va’ dove ti porta Venere per Sonzogno) conferenze, seminari, corsi e stage tra Milano e Bari. «Tra i tanti sogni nel cassetto – prosegue – mi piacerebbe creare una scuola, un avviamento alla professione di astrologo: una università in cui, oltre all’astrologia, dialoghino insieme discipline come mitologia, antropologia, psicologia, astronomia e counseling. L’astrologia viene spesso inserita nel calderone delle scienze imperfette, ma è un misto tra geometria e psicologia, senza essere legata né all’intuito né alla magia. Quanto alla mia vita mi piace dividermi su un doppio binario: sono una persona molto seria, ma a cui piace anche il cazzeggio».

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