Il Comune di Melendugno si aggiudica un finanziamento di 3 milioni di euro per il restauro e il riuso funzionale del Castello D’Amely, diventando uno dei primi venti Comuni ammessi al contributo dalla Regione Puglia. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, sottolineando l’importanza del bando nell’ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021–2027 e del POC Puglia.
Il progetto mira a trasformare il castello in un vero atlante immersivo del patrimonio culturale locale, con percorsi esperienziali e sale multimediali che permetteranno ai visitatori di esplorare storia, archeologia, paesaggio e memoria collettiva di Melendugno e della sua costa. L’intervento prevede il restauro conservativo delle facciate e dei vani interni, il rifacimento degli impianti tecnici, il miglioramento dell’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre alla rimozione delle superfetazioni che ne alterano la geometria originaria.
“Grazie a questo finanziamento potremo restituire al Castello D’Amely il suo antico decoro e trasformarlo in un polo culturale capace di valorizzare l’intero territorio – ha dichiarato il sindaco Maurizio Cisternino. L’obiettivo è creare un dispositivo narrativo modulare, immersivo e accessibile a tutti”.
Il Castello D’Amely, unico nel Meridione a forma di stella e progettato dall’architetto militare Gian Giacomo dell’Acaya, rappresenta un simbolo storico e culturale per i melendugnesi. Acquisito dal Comune dopo l’ultimo utilizzo da parte delle Suore Stimmatine, il complesso custodisce ricordi legati all’infanzia di generazioni locali e sarà ora valorizzato attraverso un intervento di restauro e riqualificazione che ne garantirà la fruizione pubblica e la continuità culturale.
















