Un pezzo di storia gastronomica materana entra ufficialmente nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) 2026: si tratta del Tarallo dell’Immacolata, conosciuto localmente come U Ficcilatidd. Il riconoscimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste celebra il lavoro di valorizzazione portato avanti dall’Associazione Città del Pane e del Grano, che aveva candidato il prodotto dopo l’iniziativa “Il Cammino del Pane – Sentieri di Comunità” del 6 dicembre 2025.
«Questo risultato premia l’impegno della nostra Associazione, ma soprattutto riconosce la storia e la maestria dei forni materani – dichiara Domenico Bennardi, presidente dell’Associazione –. Il Ficcilatidd non è solo un prodotto da forno, ma un simbolo identitario e devozionale». L’unicità del tarallo risiede nell’uso esclusivo della “farina di fiore” di grano tenero, che richiama la purezza della Madonna, distinguendosi dalle varianti dei comuni limitrofi, dove si utilizza anche grano duro.
Il successo della candidatura è frutto di una collaborazione tra panificatori, associazioni e istituzioni locali. Tra i contributi più preziosi, Bennardi cita Massimo Cifarelli, l’Associazione Confesercenti, Slow Food Matera, MUV Matera e l’assessorato regionale alle Politiche Agricole. La documentazione storica ha permesso di riscoprire una tradizione risalente agli anni ’30 e ’40, quando il prodotto era noto come “Piccilatedd”.
Guardando al futuro, l’Associazione auspica che il Ficcilatidd possa essere apprezzato tutto l’anno, sostenuto dai panificatori, dalle associazioni e dall’Amministrazione Comunale, che ha già approvato un indirizzo unanime per la valorizzazione del grano e del pane materano.
Sempre tra i nuovi PAT, anche la Crapiata Materana, confermando la volontà della città di Matera di valorizzare le proprie radici rurali e culinarie.
«Buon Ficcilatidd a tutti e viva le nostre tradizioni!» conclude Bennardi, celebrando un simbolo di cultura, devozione e identità locale.
















