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Sul set con Penelope Cruz e Ricky Martin

Da Lecce ad American Crime Story: l'attore Giovanni Cirfiera spopola negli Stati Uniti

Il 46enne di Casarano (Le) in passato ha recitato già con Meryl Streep, Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e George Clooney

Da Lecce ad American Horror Story: l'attore Giovanni Cirfiera spopola negli Stati Uniti

Giovanni Cirfiera sul set con Penelope Cruz

Dal cuore del Salento sui teleschermi di tutto il mondo. Il casaranese Giovanni Cirfiera è tra i protagonisti della seconda stagione di American Crime Story, prodotta da Fox e FX, sull’assassinio di Gianni Versace.
L’attore salentino ha interpretato il ruolo di Santo, fratello dello stilista assassinato, al fianco di attori del calibro di Penélope Cruz, Ricky Martin, Édgar Ramírez e Darren Criss.
La serie ha registrato un ottimo riscontro negli Stati Uniti ed ha avuto un respiro internazionale, essendo stata trasmessa in diversi Paesi del mondo, tra i quali Francia, Spagna e Italia.
«Lavorare con il regista Ryan Murphy e con altri registi di fama mondiale, con un cast e in una produzione così importanti, al fianco del premio Oscar Penelope Cruz – commenta Cirfiera – è motivo di soddisfazione. Peraltro, tra tutti i provini che ho fatto, è stato il più semplice. Poiché io somiglio poco a Santo, in sede di casting ho chiesto perché non mi facessero provare per il ruolo di Antonio D’Amico, che peraltro è di Brindisi. Poi ho saputo che quel ruolo era già stato assegnato a Ricky Martin».
Oltre al cinema e alla tv, l’attore si dedica anche alla pubblicità, come testimonia lo spot trasmesso negli Stati Uniti durante l’ultima edizione del Super Bowl, che in America è l’evento sportivo dell’anno.
Un’ulteriore passione di Cirfiera, che in passato ha recitato, tra gli altri, assieme a Meryl Streep, Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e George Clooney, è la musica; passione che potrebbe concretizzarsi a breve nell’incisione di alcuni brani inediti.
«Ho sempre creduto nei miei sogni – aggiunge l’attore – e seguo molto il mio istinto. Alla certezza della carriera nel settore della moda, ho preferito la libertà. Del resto, il mio desiderio è sempre stato quello di viaggiare, di incontrare persone, di apprendere le lingue e di capire meglio il mondo nel quale viviamo. La mia vita è un po’ bizzarra, ma entusiasmante. Sto avendo buoni riscontri anche da parte di registi e produttori. Ma la cosa più bella è ricevere gli incoraggiamenti e gli apprezzamenti degli amici e della famiglia. Anche perché questo è un lavoro impegnativo e non sai mai se ce la farai. Ma questo è il mistero della vita: non sappiamo mai dove andremo e che faremo».
Da qui la necessità di impegnarsi, ma senza prendersi troppo sul serio.
«Mi piace scherzare – continua Cirfiera – non vale la pena prendersi troppo sul serio. La vita comunque ti mette di fronte quello che devi affrontare, per cui è meglio sorridere. Bisogna cercare la propria “strada” e una volta trovata bisogna continuare a camminare. Senza impegno e umiltà o ci si perde o ci si siede aspettando un passaggio che potrebbe non arrivare mai. Ecco perché la paura di mettersi in gioco e l’arroganza sono dei posti di blocco da evitare».
Mai demordere, dunque. «Ho imparato – conclude l’attore salentino – che le cose brutte capitano, e come capitano le cose brutte o le cose difficili, che devi superare, capitano anche le cose belle come questa, che è qualcosa di inaspettato e che ti dà lo stimolo per andare avanti. Mai demoralizzarsi. È un po’ come quando accendi lo stereo, c’è tanta musica e tra tutta quella musica tu trovi la tua. Così con la vita, trovi la tua frequenza, sia con le persone che ti sono intorno sia con le cose che vuoi fare».

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