Domenica 08 Febbraio 2026 | 18:14

Prodotti agricoli tradizionali, al Senato inizia la missione

Prodotti agricoli tradizionali, al Senato inizia la missione

 
Barbara Politi

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Barbara Politi

Prodotti agricoli tradizionali, al Senato inizia la missione

Il disegno di legge della senatrice Fallucchi punta a dare lustro e nuovo slancio ai piatti più rappresentativi dei territori

Domenica 08 Febbraio 2026, 09:57

Sono arrivati in Senato da grandi protagonisti, oggetto di un disegno di legge che vede come prima firmataria la senatrice pugliese Annamaria Fallucchi. I Prodotti Agroalimentari Tradizionali e il disegno di legge a loro dedicato sono stati presentati nei giorni scorsi a Palazzo Carpegna, sede del Senato della Repubblica, in una giornata ricca di partecipazione e di premi.

Il suo impegno istituzionale a favore della cultura del cibo e delle eccellenze agroalimentari, in quell’occasione, le è valso un doppio riconoscimento: la senatrice di San Nicandro Garganico, infatti, è stata premiata come Ambasciatrice della Cucina Autentica e riconosciuta socio onorario di “APS Cooking Solution”, l’associazione gastronomica che, con Giuseppe Frizzale e gli innumerevoli referenti delle tipicità tradizionali, è costantemente sul campo per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari pugliesi, a partire dall’evento che si ripeterà il prossimo aprile dal titolo “RiCostruiamo il Futuro”, un contest giovanile dedicato ai cuochi pugliesi.

«Parto dalla Puglia, parto dal Gargano, ma il disegno di legge è dedicato ai Pat di tutta Italia», ha spiegato la senatrice foggiana, al margine di una presentazione molto partecipata. «Un entusiasmo che ci inorgoglisce tutti, ma che porta a voler lavorare ancora tantissimo per l’enogastronomia, primo attrattore per il turismo e l’economia dell’intero territorio». L’iter procedurale farà il suo corso, almeno un biennio perché il disegno diventi legge, «ma intanto abbiamo posto le basi, per un progetto potenzialmente straordinario», ha detto la Fallucchi.

Di potenzialmente straordinario, infatti, c’è tanto, in questa visione. Il disegno di legge nato per valorizzare e mettere a sistema i Pat pugliesi, infatti, è pronto a guardare lontano, ai Pat di tutta Italia, un patrimonio gastronomico eccezionale. «In Senato, insieme alle migliori eccellenze della Puglia, abbiamo fatto un primo, importante passo per dare lustro e nuovo slancio ai prodotti e ai piatti più rappresentativi dei nostri territori. I prodotti agroalimentari tradizionali non sono solo un elenco di specialità: sono cultura, identità, socialità. Sono storia viva, fatti di gesti, di saperi antichi, di mani che tramandano memorie, di racconti di famiglia da custodire e consegnare alle nuove generazioni. A Giuseppe Frizzale va il mio più sincero ringraziamento, per la passione autentica, l’entusiasmo contagioso e l’energia con cui affronta le sfide che ci vedono a lavoro insieme, gomito a gomito», ha concluso la Fallucchi, che promette di raccontare presto altre novità.

Presenti al momento promosso a Palazzo Carpegna – oltre al senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Attività Produttive, al senatore Giorgio Salvitti, consigliere politico del ministro Francesco Lollobrigida, alla consigliera regionale della Puglia, Antonia Spina e all’agente di sviluppo del progetto QBO, David Montefrancesco – anche tantissime associazioni agroalimentari pugliesi, come l’Accademia del Grano Arso, l’associazione Cicoria Puntarelle molfettese, l’associazione Arancia Bionda del Gargano, l’associazione Pupurat e l’associazione Strada dei Sapori di San Severo, insieme a una delegazione degli istituti alberghieri pugliesi.

La giornata si è conclusa con la consegna del titolo di Ambasciatore della Cucina Autentica da parte di Cooking Solution a Gianfranco Laforgia, Vincenzo Flena, Angela Di Errico e Silvana De Lella. «Questo non è un premio al successo, ma alla resistenza. È la dimostrazione che anche dalle ferite più profonde può nascere qualcosa di nuovo. Non mi sono mai sentito un vincitore, ma un uomo che ha scelto ogni giorno di non arrendersi», ha commentato a caldo uno dei premiati, Laforgia, raccontando della sua personale esperienza di trasformazione di un evento negativo, un tumore, in un percorso positivo, quello intrapreso come divulgatore gastronomico.

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