Domenica 08 Febbraio 2026 | 14:53

Nicola Nitti, l’«amico dei serpenti» di Castellana scopre a Mola un rarissimo cigno

Nicola Nitti, l’«amico dei serpenti» di Castellana scopre a Mola un rarissimo cigno

 
Emanuele Caputo

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Emanuele Caputo

Nicola Nitti, l’«amico dei serpenti»  di Castellana scopre a Mola un rarissimo cigno

Nitti ha avvistato una specie particolarmente rara, il cigno selvatico che gli inglesi chiamano Whooper Swan: il suo ultimo avvistamento pugliese risaliva ad oltre quarant’anni fa

Domenica 08 Febbraio 2026, 13:16

Nella comunità castellanese è noto come «l’amico dei serpenti» ma questa volta Nicola Nitti la piccola impresa l’ha fatta grazie alla sua passione per la fotografia naturalistica.

La ghiottissima occasione gli è capitata qualche giorno fa: «Quando il mio orario di lavoro mattutino è nelle ore centrali – racconta Nitti, 61enne che svolge la mansione di collaboratore scolastico nell’istituto di istruzione superiore «Luigi dell’Erba» – raggiungo spesso mete vicine come la spiaggia di Torre Canne o il depuratore di Gioia del Colle per osservare e fotografare le specie volatili. Alle sette e mezzo dell’altra mattina ero già intento ad osservare gabbiani nel porto di Mola di Bari quando sulla mia auto è passata un’ombra imponente. Si trattava di un grosso uccello: una volta posatosi in acqua ho pensato si trattasse di un cigno reale, esemplare spesso detenuto in cattività in diverse residenze private. Dopo averlo immortalato ho inviato la foto all’amico Cristiano Liuzzi di Conversano, un grande esperto di ornitologia. Non l’avrei mai immaginato ma si trattava di una specie particolarmente rara: il cigno selvatico (cygnus cygnus) che gli inglesi chiamano Whooper Swan, il cui ultimo avvistamento pugliese risaliva ad oltre quarant’anni fa, nel 1985 in Salento».

Un avvistamento che ha inevitabilmente scatenato la curiosità dei presenti e degli appassionati riversatisi lì per ammirarlo: «Il mio amico, che ringrazio insieme ai super esperti Andrea Corso e Andrea Nicoli, – prosegue Nitti, storico custode del PalaGrotte per oltre 23 anni – mi ha consigliato di segnalare l’avvistamento sui portali ebnitalia.it, sito del birdwatching italiano che cura anche un bellissimo annuario su cui queste foto troveranno spazio, e Ornitho.it, piattaforma comune d’informazione di ornitologi e birdwatcher italiani, sostenuta da molte associazioni ornitologiche nazionali e regionali. Segnalazioni che hanno richiamato molti appassionati favoriti dal fatto che il cigno è rimasto a farsi fotografare serenamente fino alle prime ore del pomeriggio».

Per Nitti non si tratta del primo avvistamento «particolare»: una ventina d’anni fa la sua macchina fotografica «catturò» un esemplare di tasso impegnato in «passeggiata notturna» sulla strada provinciale per Turi. La sua specialità restano i rettili, passione per la quale nel 2014 ha pubblicato il prezioso atlante a colori «Rettili e anfibi di Puglia» (Vito Radio Editore, Putignano): «In questi anni – rivela Nicola, spesso accompagnato dal nipotino Ivan di poco più di tre anni che attende l’arrivo del fratellino Samuele – sono stato chiamato centinaia di volte da persone di Castellana e dei paesi limitrofi impaurite dai serpenti. Sono felice di averne recuperato e salvato in diverse centinaia».

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