Dalla Toscana alla Puglia: il viaggio di 'Masochismo Puro Piacere', album del cantautore Costì (Cosimo Ravenni), arriva finalmente nella nostra regione per due date, il 3 agosto al Jaws di Acerenza (Fg) e il 4 agosto a Tramè e Te, a Gravina in Puglia (Ba). Due appuntamenti per approfondire la musica del cantautore fiorentino, già noto per la sua attività live e televisiva con il gruppo Street Clerks e Alessandro Cattelan.
Il suo primo album solista, uscito per Matilde Dischi, sul palco vivrà in un'atmosfera in bilico fra leggerezza e autoironia, un po' come il suo disco. In queste due occasioni pugliesi la sua voce e chitarra acustica saranno accompagnate da Elise Duchemin (voce, basso) e Alice Mazara Bologna (voce, chitarra elettrica).
«Masochismo Puro Piacere raccoglie canzoni che raccontano prima di tutto relazioni umane, amorose e di amicizia. Ma è la malinconia il sentimento che prevale: quel misto di gioia e tristezza che tira fuori la parte più ermetica dell’individuo, costringendolo ad analizzarsi e ad esplorare la parte più profonda di se stesso. "Solo così, conoscendo bene noi stessi, si possono accettare i nostri difetti...con il sorriso"». Da qui il nome del disco, gioco di parole tratto dalla canzone Mi piace stare male, secondo singolo uscito lo scorso novembre, a sua volta anticipato la scorsa estate dal singolo Alaska.
I suoi punti di riferimento cantautoriali sono Ivan Graziani, Gianni Togni e Loredana Bertè, ma anche Sergio Caputo, Giorgio Gaber e Nino Buonocore; artisti intensi dallo spirito libero e rock'n'roll. Strumentalmente la sua musica attinge molto dai 70s e dagli 80s. Tra i suoi artisti preferiti Prince, Phil Collins, Christopher Cross, gli Yes ma anche i contemporanei Thundercat, Jacob Collier, The 1975, Parcels, Nu Genea.
A Costì piacciono le belle melodie ma anche i colpi di scena creati dall'improvvisazione e la psichedelia. Per questo si definisce "pop/jazz", definizione che ha ripreso dalla cantante giapponese Akiko Yano di cui è grande estimatore. I suoi testi sono semplici e diretti, gli piace parlare di storie vere ma senza prendersi troppo sul serio o cadere nel patetico. La malinconia è sempre condita da un po' di ironia, allegramente triste e consapevole.
Masochismo Puro Piacere è quindi un lavoro dal sapore vintage, prodotto e registrato suonando il più possibile strumenti “veri”: Wurlitzer e Rhodes degli anni 70, sessioni d’archi veri, Prophet anni '80... il tutto cercando di rientrare in quello spirito d’altri tempi che l’autore ama.
















