L’ex consigliere regionale Filippo Caracciolo ha deciso di non sottoporsi all’esame nel processo che a Bari lo vede imputato per corruzione. È quanto emerso ieri nell’udienza davanti alla Prima sezione del Tribunale di Bari (presidente Perrelli, Coscia, Rubino), che ha rinviato al 26 maggio per l’ascolto di un altro dei sottufficiali della Finanza.
Al centro della vicenda c’è il presunto accordo illecito stipulato al tavolo di un ristorante barese a novembre 2017 tra Caracciolo, l’allora dirigente del Comune di Barletta, Donato Lamacchia, e l’allora direttore dello Iacp di Bari, Sabino Lupelli: per far vincere l’appalto da 5,8 milioni per una scuola di Corato a un imprenditore amico (Massimo Manchisi, che ha nel frattempo patteggiato), Caracciolo avrebbe promesso di far avere a Lamacchia il trasferimento in una agenzia regionale.
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