I soldi destinati al rinnovo dei bus per i pendolari non potevano essere destinati (anche) a pagarne la manutenzione, né tantomeno la rottamazione dei vecchi mezzi. È su questa base che la Procura della Corte dei conti considera danno erariale almeno 2,5 dei 7,2 milioni di fondi ministeriali e regionali che il consorzio Cotrap ha impiegato (nell’ambito di un finanziamento complessivo di 43 milioni) per acquistare il pacchetto full-service triennale relativo a ciascuno dei 296 bus di nuova generazione.
Il sostituto pg Daniele Giannini, con il visto del procuratore regionale Carmela de Gennaro, ha notificato nei giorni scorsi un atto di citazione al consorzio Cotrap (difeso dal prof. Alberto Stagno d’Alcontres e dall’avvocato Antonella Molfetta) e al suo presidente Giuseppe Vinella (avvocati Sergio Marasciulo, Giuseppe Carrieri e Valentina Piazza), contestando appunto la gestione dei fondi stanziati dalla Regione nell’ambito del programma straordinario varato nel 2017 e in particolare l’illecito utilizzo di 278mila euro di fondi regionali Fsc e di 2,2 milioni di fondi ministeriali. Il fascicolo, aperto a partire da un articolo della «Gazzetta», ha poi trovato la sua strada nel lavoro di Enrico Campanile, dirigente regionale scomparso nel 2022 (a 55 anni): nel 2020 l’ingegner Campanile aveva infatti segnalato all’avvocatura regionale che il Cotrap aveva illegittimamente destinato parte del finanziamento pubblico sia all’acquisto del pacchetto triennale di manutenzione full-service (10mila euro l’anno per mezzo), sia al contributo rottamazione (5mila euro per mezzo). Proprio quella relazione ha, per certi versi, salvato il Cotrap e il suo presidente perché ha portato a ridurre il danno erariale contestato da 7,2 a 2,5 milioni. Questo perché la Regione ha mostrato di essere a conoscenza del «trucco» (e quindi opera la prescrizione quinquennale, salvo che per un ultimo pagamento del 2020), mentre il ministero è rimasto inconsapevole dell’utilizzo della sua quota di finanziamento: viene dunque contestato l’occultamento doloso per il quale la prescrizione è decennale.
Le indagini della Procura contabile, delegate alla Finanza, sono passate attraverso l’acquisizione di tutti i documenti compreso il bando pubblicato dal Cotrap, il consorzio appaltatore di tutti i servizi di trasporto pendolare su gomma che riunisce 55 aziende piccole e grandi. Vinella, responsabile del procedimento, secondo l’accusa sarebbe stato in conflitto di interessi essendo anche il dominus di Sita sud, principale azienda consorziata del Cotrap e principale beneficiaria dei fondi pubblici per il rinnovo dei bus (ne ha comprati 51): una quota di circa 610mila euro, dice la Procura, risulta «illecitamente acquisita» da parte di Sita Sud, che a sua volta controlla anche il 15% di un’altra impresa consorziata Cotrap (Stp Terra d’Otranto, a sua volta destinataria di fondi pubblici). Una situazione su cui al consorzio Cotrap è contestato di non aver vigilato, perché - sempre secondo l’accusa - Vinella avrebbe dovuto astenersi dalla gestione del procedimento.
Nel bando di gara predisposto dal Cotrap, dice la Procura, c’era un riferimento al fatto che l’aggiudicatario dovesse impegnarsi al riacquisto dei bus usati, ma con modalità «artatamente sibillina e fuorviante» perché non chiariva che era previsto un pagamento, mentre non c’era alcun riferimento all’assistenza full-service invece inserita nel disciplinare e nei capitolati. Oltre a non essere consentita dal piano approvato dalla giunta regionale, la manutenzione dei mezzi viene già pagata al Cotrap attraverso il contratto di servizio, «sicché - scrive la Procura contabile - pure per i nuovi autobus coinvolti nella procedura in questione era proprio il Cotrap che avrebbe dovuto assolvere al proprio obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria». La valutazione economica di questa voce di danno (il costo della manutenzione) è avvenuta attraverso i contenuti di un ricorso al Tar cui il Cotrap ha successivamente rinunciato.
La Regione nel frattempo non è rimasta inerte e nello scorso luglio, dopo una serie di diffide, ha chiesto al Cotrap di restituire le somme destinate al pagamento della manutenzione full-service e della rottamazione dei vecchi bus. Per cautelarsi la stessa Regione ha provveduto a trattenere circa 6 milioni di euro dei contributi dovuti al consorzio per il servizio passeggeri: sul punto è pendente un contenzioso. Il processo davanti alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti è invece fissato al 13 maggio.
















