Lunedì 08 Marzo 2021 | 11:26

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«Maledetti ritornelli», Cristiana Verardo e Gnut in viaggio nel cuore del Salento

Un documentario che racconta come nasce una canzone

«Maledetti ritornelli», Cristiana Verardo e Gnut in viaggio nel cuore del Salento

Raccontare come nasce una canzone grazie a un viaggio nel cuore del Salento nascosto: è questa la base di «Maledetti ritornelli – Behind the song», il documentario che esce il 12 febbraio (su YouTube e Vimeo) e racconta la genesi dell’omonimo brano della cantautrice leccese Cristiana Verardo, insieme al napoletano Gnut (Claudio Domestico). Una produzione Teresia Film, con la regia di Giuseppe Pezzulla, e che esce con il sostegno di Puglia Sounds.

«Sono sempre stata appassionata di ciò che succede dietro le quinte, anche di una canzone – spiega Cristiana – ho contattato Claudio perché pur non conoscendoci sentivo con lui grandi affinità umane e artistiche». Ed ecco che il documentario racconta i giorni di Gnut nel Salento: prima la registrazione di una speciale versione live di «Ti ho portato il mare» (videoclip online dal 10 febbraio), brano di Cristiana a cui è stata data una nuova veste, accompagnata dalle splendide voci di Gaia Rollo, Maurizio Protopapa e Aurora De Gregorio; poi il viaggio on the road in luoghi sconosciuti anche ai leccesi stessi, a bordo di una Fiat Punto gialla decappottabile, documentando passo dopo passo la composizione di «Maledetti ritornelli», che sarà contenuta nel prossimo disco della Verardo, in uscita a maggio. Dalla Chiesa della Madonna di Vereto a Patù, all’abbazia di San Mauro a Sannicola, passando per Giuggianello e il laboratorio Protopapa a Surano: «Ho fatto un sopralluogo facendomi guidare da chi conosce questi luoghi – continua Cristiana – Antonio De Marco, Simona De Mitri e Gianluca Palma. Sono partita da un verso che avevo, «Dov’è finito il mio cuore?», e con Gnut siamo partiti per cercarlo, come una caccia al tesoro, tutto sotto l’occhio della telecamera. Ho voluto coinvolgere anche Redi Hasa (nel brano c’è la sua partecipazione straordinaria), che racconta il Salento con lo sguardo di chi l’ha scelto per viverci, mentre io ci sono nata e Claudio l’ha visitato; mi piaceva l’idea di avere più punti di vista. Infine quando siamo arrivati al Sun Village Studio di Filippo Bubbico a Lecce doveva ancora venirci in testa il verso finale. Ma poi ce l’abbiamo fatta».

Una grande avventura scrivere una canzone e realizzarla in così poco tempo (il tutto è durato meno di una settimana), ma un ruolo fondamentale l’ha giocato lo spirito di squadra: «Oltre a tutte le persone già citate ci sono anche Laura Preite, che ha scritto con noi il bando di Puglia Sounds, Massimiliano Ciriolo e tanti altri. La rete di professionisti che si è creata qui nel Salento è uno dei motivi per cui sono felice di essere rimasta – conclude la Verardo – anche tra colleghi cantautori ognuno ha il suo spazio, ma ci appoggiamo l’uno all’altro, collaboriamo, ci confrontiamo. Mi sento fortunata». Fortunata, Cristiana, ma soprattutto brava: ha vinto il Premio Bianca d’Aponte 2019, riservato alle cantautrici, ha raccolto consensi da tanti nomi della musica nazionale, in primis Tosca, e si è aggiudicata anche un secondo bando di Puglia Sounds, che la porterà in tour. Speriamo al più presto.

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