Giovedì 25 Aprile 2019 | 12:14

NEWS DALLA SEZIONE

L'intervista
Pinguini Tattici Nucleari a Bari: «Noi, Fuori dall'Hype senza montarci la testa»

Pinguini Tattici Nucleari a Bari: «Noi, Fuori dall'Hype senza montarci la testa»

 
Musica
Sento che non mi va: online il video di Fabio Guerra X NdSuefa & Whc

Sento che non mi va: online il video di Fabio Guerra X NdSuefa & Whc

 
L'intervista
I Coma_Cose a Bari: un album che invita a non avere paura, sognando un duetto con Fabri Fibra o la Nannini

I Coma_Cose a Bari: un album che invita a non avere paura, sognando un duetto con Fabri Fibra o la Nannini

 
L'intervista
Il salentino Osvaldo si racconta: «Ho lasciato Milano perché mi mancavano i Tramonti sul mare»

Il salentino Osvaldo si racconta: «Ho lasciato Milano perché mi mancavano i Tramonti sul mare»

 
L'intervista
La «Poesia e Civiltà» di Giovanni Truppi in concerto a Bari: «Lavorare con una major mi ha sorpreso»

La «Poesia e Civiltà» di Giovanni Truppi in concerto a Bari: «Lavorare con una major mi ha sorpreso»

 
L'intervista
I Canova in concerto a Bari: «Siamo noi stessi, lontani da dinamiche che potrebbero sporcarci»

I Canova in concerto a Bari: «Siamo noi stessi, lontani da dinamiche che potrebbero sporcarci»

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaOperazione dei Cc
Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

Cagnano Varano, pistola e cartucce in masserie e droga: tre arresti

 
BrindisiDai Carabinieri
Ricatti a luci rosse e truffe on line su cuccioli: denunciato nel Brindisino

Ricatti a luci rosse e truffe on line su cuccioli: denunciato nel Brindisino

 
GdM.TVSan Paolo
Bari, cinghiali e cinghialetti fanno spuntino tra i rifiuti

Bari, cinghiali e cinghialetti fanno spuntino tra i rifiuti

 
LecceAperta inchiesta
Ugento, botte al doposcuola: indagata la maestra

Ugento, botte al doposcuola: indagata la maestra

 
PotenzaLa situazione
Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

Lo sblocca cantieri è inutile per le incompiute lucane

 
BatL'appuntamento
Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

Barletta, il 4 maggio «TedX Terra»: relatori d'eccezione

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 

L'intervista

Pierdavide Carone e Dear Jack in Puglia dopo il successo di Caramelle: «La musica crea ancora connessioni»

Il brano tratta il tema della pedofilia e ha riscosso un fiume di consensi inaspettati. E il pugliese Carone rivela l'ultimo insegnamento che gli ha lasciato Lucio Dalla

Pierdavide Carone e Dear Jack in Puglia dopo il successo di Caramelle: «La musica crea ancora connessioni»

Arriveranno tra poche ore in Puglia (23 marzo a Conversano - Bari, alla Casa delle Arti, e 24 marzo a Lecce, Parco di Belloluogo - ingresso libero) Pierdavide Carone e Dear Jack, sull'onda del successo del brano Caramelle, che tratta in modo delicato e tagliente il tema della pedofilia. Nel tour, che è partito da Bologna, oltre a Caramelle e a un viaggio in entrambi i repertori dei due artisti, ci sono anche reinterpretazioni di classici della musica italiana, da Lucio Dalla ("Disperato Erotico Stomp") a Morandi ("C'era un ragazzo"), Celentano, Battisti e tanti altri. L'inedita accoppiata sarà nuovamente in Puglia anche ad aprile, il 6 ad Andria (Bt), nell'auditorium Don Bosco e il 7 a Cerignola (Fg), a Palazzo Fornari. Abbiamo raggiunto telefonicamente il pugliese Pierdavide Carone e Lorenzo Cantarini dei Dear Jack per farci raccontare le emozioni di questo periodo.

Come nasce la collaborazione tra voi e come vi sentite ad affrontare quest'avventura insieme?

Pierdavide Carone: «Noi ci conosciamo da tanti anni, ma la nostra amicizia è sempre stata extralavorativa. Forse è stato un bene, perché quando si è presentata l'occasione di affrontare un pezzo così difficile come Caramelle, sapevamo che sarebbe stato un percorso importante, e affrontarlo insieme è stato più semplice e più bello. Tutto il clamore che si è creato dietro al brano non ce lo saremmo mai aspettato. E siccome non si torna indietro, il tour era il proseguimento naturale di questo percorso, e indubbiamente continueremo a fare altre cose insieme»

Lorenzo Cantarini: «Il tour per noi era l'esigenza primaria, una delle cose che ci lega è la passione di stare sul palco e la voglia di suonare i nostri strumenti. Spesso quando si progetta un singolo magari c'è una strategia discografica, di promozione, noi invece abbiamo bisogno di suonare. Noi siamo proprio "band", ci piace stare insieme, non era scontato trovarci così bene con Pierdavide, anche se eravamo già amici, ma con lui è stato estremamente semplice»

Qual è stato l'impatto esterno che ha avuto Caramelle?

P.C.: «Io avevo un po' paura di affrontare questa canzone, ero scettico, nonostante l'avessi scritta, non sapevo come avrebbe reagito il pubblico o chi ha vissuto esperienze del genere sulla propria pelle. Sono stati proprio loro, invece, a essere i più empatici: ci scrivono, ci raccontano le loro storie personali. Non avremmo mai immaginato di entrare in una sfera extramusicale, si sono avvicinate a noi anche alcune onlus. Quando sono loro a cercarti vuol dire che la canzone è stata scritta nel modo giusto, i dubbi vengono fugati»

L.C.: «Era un aspetto che non potevamo immaginare. Ci ha dato una chiave di lettura per essere all'altezza di queste situazioni, non avevamo programmi, avevamo un pezzo in cui credevamo. Forse la musica è ancora capace di creare delle connessioni profonde, crea un canale comunicativo forte e apre porte in qualche modo segrete»

Vi aspettano quattro date in Puglia. Per te Pierdavide cosa significa venire a suonare nella tua terra?

P.C.: «È sicuramente suggestivo. Le mie prime canzoni le ho scritte nella mia cameretta a Palagianello (Ta), sapere di tornare vicino a quei posti fa venire in mente emozioni. La Puglia mi ricorda l'adolescenza, quando quello che faccio adesso era solo un sogno nel cassetto. A 30 anni vedere dove mi ha portato, dove sono riuscito a portarlo io, e tirare queste somme vicino ai luoghi dov'è nato tutto è davvero importante»

Progetti futuri?

P.C.: «Con i Dear Jack abbiamo creato un bel precedente, da continuare. Il percorso live sarà lungo, sicuramente verrà accompagnato da altre canzoni insieme. Sicuramente con il prossimo brano vogliamo alleggerirci: vorremmo darci al romanticismo più sfrenato, quasi ingenuo»

L.C.: «Stiamo scrivendo molto, abbiamo canzoni in cui crediamo tantissimo, frutto di una sperimentazione musicale dell'ultimo anno. Il progetto con Pierdavide ci sta piacendo molto, non abbiamo programmi precisi ma vorremmo farlo andare avanti per un po'. La nostra band forse sta riuscendo a mostrarsi sotto una luce diversa, un po' più matura, il nostro approccio alla musica sarà un po' differente»

E dei Dear Jack che anni fa aprivano a San Siro i concerti dei Modà, a prescindere da tutti i cambi di formazione che avete avuto, cosa è rimasto?

L.C.: «Oggi siamo più disillusi, e questo è ciò che è cambiato. Rimane la nostra attitudine alla musica e al palco, l'innamoramento che viviamo quando suoniamo dal vivo è sempre lo stesso»

Un'ultima cosa a Pierdavide. Tu resterai nella memoria di tutti come ultimo artista a esserti esibito a Sanremo con l'immenso Lucio Dalla. Qual è stato l'insegnamento più grande che ti ha lasciato

P.C.: «La consapevolezza. Di poter fare il cantautore, di essere un cantautore. Anche prima di incontrare Lucio avevo affrontato tematiche particolari, dalla malasanità alla politica, ma "Nanì", il duetto con Dalla, è stato uno spartiacque, perché prima affrontavo tutto rifugiandomi nell'ironia e nella dissacrazione. Era più comodo, ero più giovane. Oggi so di poter trattare ogni tema con la dovuta solennità e importanza. Lucio mi ha reso un artista più consapevole, gliene sarò grato per sempre»

(photo credits Virginia Bettoja)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400