Domenica 20 Gennaio 2019 | 09:29

LETTERE ALLA GAZZETTA

Tina Anselmi altro stile altra politica

Ci ha lasciato, almeno fisicamente, Tina Anselmi nella sua Castelfranco Veneto (in provincia di Treviso per chi non è pratico della repubblica Veneta). Solo fisicamente dicevo, dopo 89 anni di battaglia, perchè il suo ricordo non ci lascerà mai. A diciassette anni fa parte della Resistenza dove, a rischio della vita, diventa staffetta. Entrata nella Democrazia Cristiana a guerra ancora in corso, inizia la sua pratica politica nel dopoguerra per diventare, nel luglio 1976, la prima ministra donna nella storia della Repubblica Italiana con la delega al Lavoro e della Previdenza Sociale in uno dei tanti governi presieduti da Giulio Andreotti. Niente a che fare con le bellocce arruolate da Renzi. La sua finezza è sicuramente molto più profonda delle cosiddette bellezze attuali. Presidente della Commissione parlamentare sulla loggia massonica deviata Propaganda due(P2) combatte uno dei cancri della nostra repubblica che sembra tanto ritornare al giorno d'oggi con questo governo ed alcuni suoi precedessori. La nostra Tina è arrivata dunque anche sui francobolli in questo 2016 che l'ha tolta in questo inizio del mese di novembre. Non ho mai votato DC ma so distinguere quali siano le persone di valore. E la nostra Tina Anselmi lo è stata. Senza alcun dubbio.

Gabriele Pirè, Bari

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