Domenica 20 Gennaio 2019 | 22:34

LETTERE ALLA GAZZETTA

Godiamoci ancora per poco il lungomare

Godiamoci il nostro bel lungomare ancora per qualche anno. Fotografiamolo dal lato della muraglia, dal Margherita, dalla rotonda del Barion, da punta Perotti. Mostriamolo su Facebook in tutte le angolazioni per gli amici e per coloro che verranno dopo di noi. Questo è un monumento che ci invidia tutto il mondo.
Secondo me dovrebbe essere considerato "Patrimonio dell'Umanità" e sottoposto a tutela.
Ammiriamolo come se fosse una grande opera d'arte ed osserviamolo attentamente. È di una bellezza unica, da togliere il respiro.
Ebbene quello che ora è un lungomare aristocratico col Barion, con l'albergo delle Nazioni, con la Provincia e con la Muraglia fra qualche anno diventerà uno dei tanti lungomari paesani dove appariranno piattaforme in legno, sdraie, bagnanti in topless o nudi (nei pressi di Barivecchia) con urla e schiamazzi, con il brulicare di ombrelloni e bici che gireranno avanti e dietro per disturbare coloro che stanno stesi a prendere la tintarella.
Qui si sta facendo come fece Stalin in Russia. Egli distrusse le opere d'arte perchè erano apprezzate solo dai pochi aristocratici o intellettuali. Tolse dai musei tutto il tesoro che questi contenevano e lo mise nelle stazioni della metropolitana per farle ammirare da tutti, anche da quelli che non capiscono nulla di arte o di bellezza.
Il nostro lungomare sarà utilizzato dal volgo e diventerà un lungomare per cafoni.
Tutto questo senza interpellare i cittadini, senza sentire il parere di tutti gli intellettuali e senza ascoltare il ministero dei beni culturali.
È uno scempio che si sta per realizzare e siamo in tempo per fermarlo.

Biagio Sannicandro, Bari

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