«Noi stiamo chiedendo da tempo al governo che ci sia la convocazione di un tavolo presso la Presidenza del Consiglio direttamente con la proprietà, perché sotto gli occhi di tutti il processo di deindustrializzazione che è in atto». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini rispondendo ad una domanda dei giornalisti relativa alla crisi dell’automotive di Melfi dove lavorano anche molti foggiani.
«E siccome non è ancora stato presentato qual è il piano industriale di questo gruppo - ha proseguito - oggi siamo in presenza di un dato, e cioè in Italia si stanno producendo meno di 400.000 auto all’anno quando la capacità produttiva è 1.500.000. Cioè credo che sia sotto gli occhi di tutti che una situazione così rischia di creare problemi e noi stiamo rischiando di perdere un pezzo fondamentale del nostro sistema industriale».
«Per quello che riguarda Ilva - ha continuato poi - è nota la nostra posizione. Noi pensiamo che c'è bisogno di un intervento diretto dello Stato dentro la gestione dell’impresa. Questa cosa è dal 2010 che viene rinviata. Abbiamo visto i disastri che questo sta determinando, siamo oggi ad un passaggio delicato e noi continuiamo a pensare che senza una presenza dello Stato il rischio di non vedere il rilancio di quel gruppo c'è tutto. E quindi è il momento che il Governo e lo Stato si assumano la responsabilità».
Per Landini, «non esiste un paese industriale senza un’impresa, un settore anche della produzione dell’acciaio decisivo. Qualsiasi paese degno di questo nome che ha un’industria manifatturiera importante ha anche una presenza e un ruolo molto importante nella produzione dell’acciaio e quindi credo che sia occasione che il nostro Paese non può permettersi di perdere»
















