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LETTERE ALLA GAZZETTA

Le contraddizioni palesi nell’estate delle Sud-Est

Che un’azienda di trasporto vari i propri orari di esercizio tra il periodo scolastico ed il periodo non scolastico è nell’ordine delle cose. Cerca naturalmente di adattare l’offerta del servizio alle previsioni di domanda di trasporto, come peraltro solitamente regolamentato nel contratto di servizio.
A volte però nella pianificazione accade di programmare il servizio “inseguendo” la domanda, o quella presunta tale, ma ciò può essere limitante in quanto entro certi limiti un’opportuna offerta, ovvero rendere disponibili dei veicoli in certe giornate, in determinate fasce orarie con una definita frequenza, per determinate tratte, può in qualche modo influire la domanda attraendo passeggeri.
Fatta questa doverosa premessa, veniamo alle Ferrovie Sud-Est ed ai disservizi che hanno spinto diversi giorni fa un utente ad avviare una petizione online, indirizzata alla Regione Puglia, in seguito alla soppressione delle corse ferroviarie da Maglie ad Otranto che l’hanno vista coinvolta. Quanto accaduto appare inspiegabile: ci si sarebbe aspettati infatti non l’eliminazione delle corse, ma anzi proprio nel periodo estivo, quando la cittadina idruntina (patrimonio culturale dell'Unesco quale «Sito messaggero di pace») quadruplica gli abitanti, una riorganizzazione estiva del servizio con corse specifiche e dedicate da Lecce ad Otranto, superando quindi i soliti due cambi a cui normalmente si è costretti. Tanto più, con l’attivazione nei fine settimana del Frecciarossa da Milano, avrebbe dovuto spingere l’azienda a definire delle corse con partenze ed arrivi a Lecce da Otranto in orari tali da favorirne l’interscambio. Naturalmente analogo discorso può essere fatto verso Gallipoli, che con la sua stazione «Gallipoli Porto» è in posizione ancor più favorevole per raggiungere il centro storico rispetto ad Otranto.
Ma, come non bastasse, l’altra negativa notizia di questi giorni è relativa al rischio di vedere tramontata la lodevole iniziativa, ed unica sul territorio, dell’associazione Rotaie di Puglia che con il treno storico Salento Express consente di collegare direttamente Gallipoli ad Otranto in un ideale abbraccio tra lo Ionio e l’Adriatico e che lo scorso anno ha avuto un ottimo successo tra i turisti registrando il tutto esaurito.
Se da un lato però possono essere comprensibili le difficoltà della società Ferrovie Sud-Est, ora in gestione commissariale su intervento del ministro Delrio, dopo anni di mala gestione nel disinteresse generale, dall’altra non si comprende l’assenza del territorio che, si presume, dovrebbe avere un forte interesse al buon funzionamento della ferrovia.
Innanzitutto da parte della Regione, titolare del contratto di servizio, ma che sembra aver assunto una posizione attendista. Poi da parte degli enti locali e dei principali operatori economici, che sembrano totalmente disinteressarsene, frammentati ad occuparsi degli interessi di bottega, e che paiono incapaci di «fare sistema» non solo per parlare con unica ed autorevole voce, ma anche per proporre iniziative unitarie di promozione del territorio, con percorsi culturali e valorizzazione dei prodotti enogastronomici con treni e corse dedicate, magari anche attraverso sponsor finanziatori, anche sulla scorta e le esperienze di altre realtà.

Luca Marcucci, Lecce

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