Sabato 19 Gennaio 2019 | 09:16

LETTERE ALLA GAZZETTA

Subito la legge contro omofobia e transfobia

In Pakistan, è stata emanata una sentenza religiosa a favore del matrimonio transgender. La “fatwa”, approvata da 50 religiosi musulmani, è molto chiara, esplicativa: “un transgender con evidenti segni della propria sessualità può sposare una persona dell’altro sesso”. La vulgata comune vuole che le religioni interpretino sempre l’appartenenza e l’orientamento di genere e la sessualità in modo estremamente restrittivo, talvolta integralistico.
In molti Paesi islamici, poi, gli omosessuali vengono solitamente perseguitati; in alcuni, addirittura puniti con la efferata pena di morte. Anche la religione cattolica ha una antica tradizione marcatamente omofobica. In questi giorni, però, da Oltretevere, sono arrivate aperture benedette e inaspettate.
Papa Francesco ha affermato che “la Chiesa cattolica deve chiedere scusa agli omosessuali”. Secolari incomprensioni si possono risanare e ricucire lentamente. Se la dottrina confessionale ha i suoi lunghi tempi di sedimentazione, chi dovrebbe saper dare risposte più celeri è lo Stato laico e liberale. Che aspettano il Parlamento e il governo del riformista in camicia bianca a promulgare una legge contro l’omofobia e contro la transfobia? Cosa pretendono ceti politici dell’inossidabile e trasversale “partito della vita” se i giudici aprono alle adozioni gay?

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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