Domenica 15 Marzo 2026 | 22:44

La Rsa di Polignano sotto sequestro. L'appello del sindaco: «Tutele per gli ospiti»

La Rsa di Polignano sotto sequestro. L'appello del sindaco: «Tutele per gli ospiti»

La Rsa di Polignano sotto sequestro. L'appello del sindaco: «Tutele per gli ospiti»

 
patrizia grande

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patrizia grande

La Rsa di Polignano sotto sequestro. L'appello del sindaco: «Tutele per gli ospiti»

La struttura privata “Residenza Sant’Anna”, unica RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) a Polignano a Mare, è stata colpita da un decreto di sequestro preventivo e da una procedura esecutiva immobiliare

Domenica 15 Marzo 2026, 20:54

La struttura privata “Residenza Sant’Anna”, unica RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) a Polignano a Mare, è stata colpita da un decreto di sequestro preventivo e da una procedura esecutiva immobiliare, mettendo così a rischio la permanenza dei pazienti e la serenità delle loro famiglie. Il Comune è stato informato dalla società “Polignano Assistenza srl” dell’esistenza di un provvedimento giudiziario pendente sulla struttura. Un terremoto che ha scosso l’intera comunità. «In queste ore molti familiari degli ospiti della Residenza Sant’Anna mi stanno contattando – commenta il sindaco Vito Carrieri.

La Rsa è una struttura privata a carattere sanitario, sulla cui gestione il Comune non ha mai avuto poteri decisionali e rispetto alla quale non ha responsabilità nelle vicende che hanno portato al provvedimento giudiziario. In qualità di sindaco e autorità sanitaria locale, ho inviato una nota urgente alle autorità competenti, tra cui il Giudice dell’esecuzione, la Procura di Bari, i NAS dei Carabinieri, la ASL Bari e la Regione, chiedendo che venga individuata una soluzione che metta al primo posto la sicurezza, la salute e la dignità degli ospiti».

Sono tre le opzioni suggerite dal primo cittadino per gestire la transizione e garantire la continuità assistenziale. La prima, un commissariamento temporaneo con una gestione straordinaria che permetta alla struttura di continuare a operare sotto il controllo pubblico o di un custode giudiziario esperto. La seconda: la sospensione del procedimento. Una moratoria dei tempi di esecuzione per evitare sgomberi traumatici e improvvisi. La terza ipotesi è un piano di ricollocazione d’urgenza se la struttura dovesse chiudere con un trasferimento coordinato dei pazienti in altre RSA della provincia, sotto la diretta supervisione della ASL e della Regione.

E la capogruppo del M5S in Consiglio regionale Maria La Ghezza dice: «Ho sentito per le vie brevi l’assessore alla Sanità Pentassuglia che mi ha assicurato la disponibilità per un incontro già domani».

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