Domenica 15 Marzo 2026 | 19:14

Erosione in Puglia, a Otranto crolla metà della volta dell’antico rudere di Torre Fiumicelli

Erosione in Puglia, a Otranto crolla metà della volta dell’antico rudere di Torre Fiumicelli

Erosione in Puglia, a Otranto crolla metà della volta dell’antico rudere di Torre Fiumicelli

 
Redazione online

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Erosione in Puglia, a Otranto crolla metà della volta dell’antico rudere di Torre Fiumicelli

Nuovo cedimento per la torre costiera tra Frassanito e Alimini. L’allarme dell’appassionato Alberto De Marco sui social: «Promesse vane, la sua fine era annunciata»

Domenica 15 Marzo 2026, 17:11

18:44

Dopo la scomparsa a causa dell'erosione dell'Arco di Sant'Andrea nel Salento, un nuovo crollo colpisce la Torre Fiumicelli, la storica torre costiera che segna il confine tra le spiagge di Frassanito e Alimini, nel territorio di Otranto. Nelle scorse ore è ceduta metà della volta insieme all’ingresso dell’antico rudere, modificando in maniera evidente l’aspetto di ciò che restava della struttura.

A documentare lo stato della torre è Alberto De Marco, appassionato del territorio e animatore della pagina social “I guardiani della memoria storica di Otranto”. In un post pubblicato ieri, accompagnato da alcune fotografie del sito, De Marco parla di «ultimo respiro della Torre», denunciando l’assenza di interventi nonostante i ripetuti appelli alle autorità competenti per la sua salvaguardia.

La Torre Fiumicelli, inserita nell’elenco dei Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano, è una torre costiera fatta costruire sul finire del XVI secolo nel territorio di Otranto, sulla spiaggia a nord della foce dei Laghi Alimini. Fu edificata a partire dal 1582 su incarico di Ferdinando Caracciolo, allora governatore della Terra d’Otranto, per difendere la costa dalle incursioni turche dopo il celebre assedio del 1480.

Nel tempo la struttura ha subito diversi cedimenti, aggravati dalle violente mareggiate e dall’erosione costiera. La torre, infatti, sorge su una duna alta circa cinque metri e oggi si trova praticamente a livello del mare anche a causa dell’innalzamento delle acque. Dell’antico monumento restava la grande volta a botte, ora parzialmente crollata, in quello che molti definiscono l’epilogo di una «morte annunciata».

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto aveva avviato un progetto di valutazione per procedere ad un eventuale intervento di consolidamento. Dopo l’ultimo crollo parziale, il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, per motivi di incolumità pubblica, ha emesso un’ordinanza che vieta l’avvicinamento ai luoghi oltre i 30 metri di sicurezza.

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