Giovedì 13 Dicembre 2018 | 02:11

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Rifiuti pericolosi, Guardia costiera sequestra area di 2mila mq nel porto di Taranto

Scoperte circa 150 tonnellate di rottami ferrosi destinati all'estero: erano privi di requisiti per essere esportati ed erano stati accumulati alla rinfusa: si ipotizzano i reati di traffico illecito di rifiuti e di inquinamento dovuto alle modalità di stoccaggio

TARANTO - Personale delle Guardia Costiera di Taranto ha sequestrato un'area portuale di circa 2000 metri quadri, data in concessione dall'Autorità di sistema portuale del Mar Ionio a una società con sede legale a Roma e operante nel settore della commercializzazione di ferro in Italia ed all'estero. Nell'area erano state stoccate circa 150 tonnellate di rottami ferrosi alla rinfusa pronti per essere destinati, via mare, a forni per la diretta lavorazione. Dall'analisi e dagli accertamenti effettuati con l'ausilio dei chimici del porto e dell'Arpa è emerso che presentavano delle incongruenze rispetto a quanto dichiarato dal produttore e pertanto erano prive di ogni requisito di legge per il successivo imbarco su navi dal Porto di Taranto.

I rifiuti sono ritenuti pericolosi per l'ambiente, anche in ragione delle modalità di stoccaggio, non essendo state attuate da parte dei responsabili le idonee azioni e interventi per il contenimento dei cumuli per evitare spargimenti di polveri ed eventuali sversamenti e percolamenti per l'azione degli agenti atmosferici.

Il prodotto sarebbe stato destinato ad acciaierie all'estero; per i fatti su esposti sono state deferite all'autorità giudiziaria il titolare e il rappresentate legale della società detentrice. I rifiuti sono risultati provenienti sia da aziende di demolizione locali che da soggetti operanti nell'area calabrese. Per i fatti accertati emergerebbero ipotesi di reato per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti oltre che per inquinamento dovuto alle non regolari modalità di stoccaggio.

Sono in corso ulteriori accertamenti per garantire la sicurezza dell'ambiente portuale, la salute pubblica e l'accertamento di eventuali illeciti aventi ad oggetto la commercializzazione di prodotti non conformi. «L'importante operazione condotta in questi giorni dal personale della Guardia Costiera di Taranto - fanno sapere i militari in una nota - quale articolazione territoriale dipendente funzionalmente anche dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, consente di registrare un ulteriore risultato nella lotta agli ecoreati per un territorio che, date le note problematiche di natura ambientale,  necessita di  elevata attenzione da parte di tutte le istituzioni».

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