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In Puglia e Basilicata

Il progetto

«Leggere fa bene alla Salute»: inaugurata la prima biblioteca ospedaliera a Molfetta

Milleduecento libri e riviste nell’ospedale “Don Tonino Bello”

03 Maggio 2022

Redazione online

MOLFETTA - Milleduecento libri e riviste da leggere in uno spazio dedicato, ma anche in corsia. Perchè “Leggere fa bene alla Salute”, così come recita il titolo del progetto della Biblioteca ospedaliera inaugurata stamattina nell’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta. L’iniziativa, voluta da Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato TDM – sezione di Molfetta, è stata sposata in pieno dalla direzione del presidio, rappresentata dalla responsabile Anna Mundo, e dalla Direzione Strategica della ASL Bari, per la quale è intervenuto il Direttore Amministrativo Luigi Fruscio. Presenti la direttrice amministrativa di presidio Rachele Popolizio, Marta Pisani e Angela Panunzio referenti locali del TDM, Ottavio Balducci coordinatore di Cittadinanzattiva Molfetta, Matteo Valentino segretario regionale di Cittadinanzattiva Puglia, nonché l’imprenditrice-filantropa Maddalena Pisani – che ha donato gli arredi e 300 libri – e il sindaco di Molfetta.

«Questa che nasce oggi – ha commentato Fruscio - è la prima sperimentazione di biblioteca ospedaliera, un modello virtuoso che intendiamo replicare nelle altre strutture ospedaliere. E’ un bel progetto perché apre le porte di un luogo di cura alla cultura e alla comunità, essendo il frutto del contributo fattivo di volontari e associazioni, ma anche delle donazioni di case editrici e singoli cittadini, cui va il nostro ringraziamento. Grazie all’impegno dei volontari e della direzione medica, da oggi in poi potremo garantire l'apertura di questo servizio dedicato in particolare ai pazienti, alleviandone la sofferenza nel momento più delicato per la loro salute, così come ai familiari, ai visitatori e agli stessi operatori sanitari che potranno giovarsene».

La biblioteca è il risultato di un percorso nato dalla consapevolezza dell’importanza della lettura per il benessere psico-fisico. La lettura – hanno ricordato i volontari del Tribunale dei Diritti del Malato - favorisce la circolazione delle conoscenze, delle informazioni, promuove atteggiamenti positivi di ascolto e lo sviluppo di rapporti interpersonali, secondo un percorso di cura abbinato ad un concetto di benessere. Essa, inoltre, può consentire di vivere con serenità i tempi di attesa ed i ritmi ospedalieri così diversi da quelli della vita quotidiana. Tra le finalità perseguite c’è anche quella di rendere l’ospedale pubblico aperto alla realtà esterna, nell’ottica di un processo di miglioramento della qualità assistenziale e di umanizzazione dell’ambiente ospedaliero.

La biblioteca è gestita dai volontari del Tribunale per i Diritti del Malato, che ne garantiscono il funzionamento e l'organizzazione interna attraverso un regolamento. Il servizio di biblioteca è rivolto ai degenti, alle persone inserite in percorsi di day-hospital, ai loro familiari, ma anche al personale medico, infermieristico, ausiliario, e garantisce la consultazione in sede di libri e riviste, il prestito dei libri e il servizio di lettura in corsia. Diversi i generi letterari a disposizione: romanzi, libri "gialli", saggi, libri per ragazzi e poesie. Disponibile anche una emeroteca per la consultazione di riviste e periodici.

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