Lunedì 23 Maggio 2022 | 13:25

In Puglia e Basilicata

L'inchiesta

Foggia, arrestato il capo della polizia locale di Lucera: lasciava il lavoro per fare shopping. Altri 6 indagati

Il comandante si sarebbe allontanato dal posto di lavoro per fare la spesa o incontrare persone. Presunti favori agli amici per annullare le multe

10 Maggio 2022

Rosaria Galasso (foto Maizzi)

FOGGIA - Finisce ai domiciliari il comandante della polizia locale di Lucera. I finanzieri del Comando provinciale di Foggia hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, per peculato, falso, truffa ai danni dello Stato e rivelazione di segreto d'ufficio.

Le indagini sono scattate un anno fa, dopo una segnalazione anonima. Il comandante Beniamino Amorico- veniva denunciato - si sarebbe macchiato di condotte poco cristalline, e così i finanzieri hanno deciso di vederci chiaro.

Intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre a numerose attività di pedinamento, avrebbero costruito un quadro indiziario tale da giungere all'arresto. Non è comunque il solo. Insieme a lui sono indagate altre sei persone: cittadini che avrebbero ottenuto l'annullamento delle multe - questo contesta l'inchiesta -  grazie ai favori del comandante.

L’operazione, denominata “Doppio Alfa”, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. In un anno - le indagini vanno da febbraio 2020 a settembre 2021 - il comandante, dopo aver «attestato la propria presenza in servizio, si sarebbe allontanato dal luogo di lavoro, utilizzando l’autovettura del Comune per assolvere ad impegni privati, estranei alle proprie attribuzioni istituzionali». In queste occasioni il comandante avrebbe utilizzato l’auto di servizio per fare acquisti di vario genere, per raggiungere la propria compagna o incontrare in altri Comuni (anche in Molise) persone che non avevano alcun legame con i suoi doveri di ufficio. In un anno avrebbe percorso con l'auto della polizia locale circa 3000 chilometri e avrebbe accumulato assenze per 53 ore. Negli atti, però, avrebbe dichiarato che quelle assenze erano per servizio.

Tra le accuse che gli vengono mosse anche quella di «accomodare, in favore di soggetti conoscenti, alcune pratiche e istruttorie amministrative del proprio Comando di Polizia locale. Tra queste, alcune sanzioni elevate per violazioni del Codice della Strada, per il cui “accomodamento” il funzionario avrebbe rilasciato permessi Ztl retrodatati e emessi ad hoc, annullando così gli effetti delle contravvenzioni». Infine,« il funzionario pubblico con funzioni di comando avrebbe rivelato ad “amici e conoscenti” dati sensibili e riservati alla cognizione esclusiva del suo Ufficio, con particolare riferimento a report della Regione Puglia ad esclusivo uso degli Organi di Polizia».

Fin qui le accuse, il comandante Amorico potrà adesso chiarire, davanti al magistrato, la sua posizione e dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati.

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