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In Puglia e Basilicata

LA STORIA

Da Santeramo con furore: ecco le sorelle Pompadour, infermieri e drag queen

Daniel e Domenico Roberto, 33 anni: «Questa forma d’arte ci ha dato autostima, su di noi un docufilm»

10 Marzo 2022

Anna Larato

SANTERAMO IN COLLE - Cresce la popolarità delle «Sorelle Pompadur» Drag Queen santermani. Cosa significa «Drag Queen»? Regina dello strascico, una forma d’arte che non ha genere. Artisti truccatissimi che cantano, danzano e recitano, le sorelle Pompador sono apparse in un gran numero di trasmissioni televisive come Pomeriggio cinque, I fatti vostri, Zona bianca. Ultima apparizione a Tonica, qualche sera fa su Rai2 dove hanno collaborato con Vito Difilippo, noto pittore santermano, che ha dipinto in diretta gli abiti indossati dalle «Sorelle Pompadur». L’arte diventa moda.

GEMELLI DIVERSI - All’anagrafe si chiamano Daniel e Domenico Roberto 33 anni , gemelli. Entrambi infermieri. Daniel lavora in una Rsa riservata a pazienti psichiatrici e affetti da alzheimer e psichiatrici. Domenico presta servizio in una struttura per malati oncologici terminali e malattie degenerative. Perché Sorelle Pompadur? «La scelta di questo nome nasce da un nostro momento di quotidianità. Normalmente beviamo tisane marca Pompadour, per questo abbiamo deciso di prendere questo nome e cambiarlo nel finale. Ci piaceva sia per l’allusione ironica che per il senso di pomposità che ci contraddistingue negli outfit». Sin da piccoli con la passione per il canto ballo e recitazione i fratelli gemelli hanno cominciato da adolescenti cantando in parrocchia. In un coro polifonico diretto da un maestro tenore «fu proprio lui a notare la nostra predisposizione per il canto, esortandoci a studiare. Così iniziammo con lezioni private di canto prese prima singolarmente e poi insieme. Dopo avere lavorato sull’armonizzazione delle canzoni a due voci, abbiamo iniziato ad esibirci durante manifestazioni - racconta Daniel - facendo casting e partecipando a noti programmi televisivi. In noi, però, c’era qualcosa che ci lasciava insoddisfatti e non completi. Così abbiamo anche recitato in commedie teatrali con compagnie locali».
INFERMIERI E ARTISTI - I fratelli gemelli si iscrivono alla facoltà di infermieristica all’università di Ferrara, sede distaccata. «E lì che conosciamo il mondo delle drag queen. Fummo coinvolti nel concorso “Miss Drag Queen Emilia Romagna”, partecipando quasi in maniera inconsapevole. Esclusivamente con la voglia di divertirci senza sapere cosa c’è dietro il personaggio drag, pensiamo al trucco, ai costumi, alla preparazione, ecc. - continua Daniel -. Dopo esserci laureati siamo tornati in Puglia dove abbiamo trovato lavoro. Grazie all’amica e collega Angelica nel periodo di carnevale iniziammo, sempre in maniera amatoriale, a esibirci come duo drag «Le sorelle Pompadur». Nel 2019 arriva l’occasione. Per il carnevale estivo conosciamo Raven Voice, drag storica e molto conosciuta nelle disco lgbt e non solo, che ci nota. Stava organizzando un concorso Drag factor ispirato al noto programma XFactor e ci inserì nel suo team “Le di più”. Durò circa 6 mesi tra sfide a colpi di tacchi e parrucche e iniziammo con i suoi consigli a creare i nostri show fino a vincere il primo posto e in maniera professionale».
ARRIVA IL DOCUFILM - Da quel momento tante collaborazioni con discoteche organizzazioni e eventi. Inaspettatamente arriva la proposta da parte del regista Andrea Ferrante e Marco Gernone, di realizzare un docufilm sulla loro vita professionale da infermieri, e artistica da Drag Queen con dedica ai loro genitori Maria e Gino. Titolo del docufilm : «Sisters-Una Vita da Sogno», prodotto da Stefano Pistolini della Darallouche, cui hanno anche lavorato Andrea Leonetti Di Vagno, Pierpaolo Pepe come editing audio Fabio Natale. Inizialmente uscito in esclusiva sulla piattaforma Discovery Plus, dove tuttora è possibile vederlo, e poi anche in chiaro su Real Time.
LUNGA PREPARAZIONE - Prima di salire sul palco «Costruire i nostri show comporta tempo e vengono coinvolte numerose persone che ruotano attorno a noi Sorelle Pompadur. Partendo dal make-up curato dalla nostra make-up artist e amica Laura Cacciapaglia. Solitamente ci vogliono circa tre ore. I nostri outfit invece vengono partoriti dalla nostra folle mente per poi essere messi su carta tramite un modello e poi realizzati dai nostri sarti di Acquaviva Giacomo Gasparro e Grazia Spinelli. Per alcune creazioni ci avvaliamo della bravura di Maria Deffremo della nostra Santeramo. Per le coreografie ci affidiamo ai coreografi Mirko Guglielmi e Daniele Di Mauro. Con Daniele, che si trasforma nella bellissima Priscilla Martin, collaboriamo anche per alcuni eventi. Con noi in scena ci sono anche favolose ballerine Oriella, Giuliana, Alessia. Per non parlare di coloro che si occupano di parrucche, gioielli, protesi fianchi e seno. Anche vestirsi e prepararsi nel backstage comporta tempo circa 1 ora e mezza».
COMBATTERE I PREGIUDIZI - Intraprendere questo tipo di arte specialmente in un paese del sud non è stato semplice «Sì pregiudizi c’erano, ci sono e ci saranno - confessa Daniel - ma abbiamo ricevuto allo stesso tempo tanta stima e ammirazione per questa arte e per il modo in cui portiamo in scena il nostro personaggio. In tanti ci fermano per strada o ci contattano per ringraziarci per essere stati un esempio, una forma di riscatto a livello personale perché fin da piccoli abbiamo avuto un rapporto con il nostro corpo non bello in quanto siamo stati molto robusti e per questo e per il nostro essere più estrosi “diversi” eravamo presi di mira con offese e insulti. Invece, oggi anche quelle persone ci apprezzano e vengono a vedere i nostri show».
IL SOGNO - Insomma le sorelle Pompadur hanno dato molto a Daniel e Domenico, ovvero «Autostima, maggiore sicurezza, nessun condizionamento per il giudizio degli altri. Ringraziamo tantissimo i nostri genitori che hanno capito che non c’è nulla di male nell’essere se stessi e seguire i propri sogni e che possano essere di esempio e aiuto a tante persone - concludono i gemelli santermani - . Ci auguriamo che questa forma artistica venga riconosciuta come arte a tutti gli effetti. Ci piacerebbe poter un giorno avere un spettacolo teatrale tutto nostro, e poter ricevere qualche proposta televisiva sempre più importante . Attualmente siamo impegnati nell’organizzazione di due concorsi nazionali come madrine regionali «The Queen of throne» ideato da Last Queen e Celine, e Beauty Queen Italia ideato da Simona Sventura nel quale stiano collaborando con la collega e madrina Nikita Magno per far conoscere e scoprire nuove drag queen e non solo». Infine, «ringraziamo i nostri colleghi che sono i nostri fan e sostenitori, i nostri amici e Antonio sia per il suo continuo affetto ma anche per saper accettare capire e sostenere questa parte artistica».

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