Domenica 27 Settembre 2020 | 07:03

NEWS DALLA SEZIONE

L'impegno a favore di chi ha bisogno
Jacopo, la politica che ci piace

Jacopo, la politica che ci piace

 
Appello ai Ccndidati
Disabili ignorati dalla politica?

Disabili ignorati dalla politica?

 
Ordinanza del Sindaco Melucci
TRASPORTI E SCUOLA A RISCHIO PER I DISABILI

TRASPORTI E SCUOLA A RISCHIO PER I DISABILI

 

Il Biancorosso

Serie C
bari calcio, mister Auteri: « A Francavilla imporremo nostro gioco»

Bari calcio, mister Auteri: « A Francavilla imporremo nostro gioco»

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

Materaturiste minorenni violentate
Stupro a Marconia, al via incidente probatorio: una delle vittime ha riconosciuto i 4 indagati

Stupro a Marconia, al via incidente probatorio: una delle vittime ha riconosciuto i 4 indagati

 
BariIl caso
Bari, il lungomare di Santo Spirito è al buio da 2 giorni: l'allarme dei cittadini

Bari, il lungomare di Santo Spirito è al buio da 2 giorni: l'allarme dei cittadini

 
PotenzaIl virus
Coronavirus in Basilicata, 4 nuovi positivi a Potenza: tutti della stessa famiglia

Coronavirus in Basilicata, 4 nuovi positivi a Potenza: tutti della stessa famiglia

 
TarantoA Torre Ovo
Taranto, marito e moglie entrambi poliziotti salvano anziano dalla furia del mare

Taranto, marito e moglie entrambi poliziotti salvano anziano dalla furia del mare

 
BrindisiA Punta della Contessa
Brindisi, allarme morìa di pesci, l’Arpa: «Cause naturali»

Brindisi, allarme morìa di pesci, l’Arpa: «Cause naturali»

 
LecceControlli dei CC
Poggiadro, coppia di pusher nascondevano in casa cocaina e marijuana: due in manette

Poggiardo, coppia di pusher nascondeva in casa cocaina e marijuana: arrestati

 
GdM.TVTragedia sfiorata
Foggia, auto contro carro-attrezzi sulla SS16: ferita donna, trasportata in elisoccorso

Foggia, auto contro carro-attrezzi sulla SS16: ferita donna, trasportata in elisoccorso

 

i più letti

Il confine invisibile

Quel salto nel buio della malattia mentale

Un'indagine della Società italiana di psichiatria

Quanti sono i malati mentali in Puglia?

Le statistiche sul fenomeno appaiono datate. Ma si assiste ad un costante aumento delle patologie, dalle depressioni bipolari, ai disturbi della personalità e dell'alimentazione.

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Quel salto nel buio della malattia mentale

L'urlo di Munch

Forse ogni epoca ha le sue forme di follia, come in uno specchio concavo e convesso. La pazzia di oggi appare più cupa, rabbiosa, sorda, silente e disperata. I centri di Salute Mentale, fanno quello che possono, come possono: ma lamentano la cronica carenza di fondi, personale e mezzi.

Il dramma si lacera nel chiuso delle famiglie, prigioniere della propria impotenza, che si sentono sempre più abbandonate. In Provincia, salvo casi sporadici e microprogetti, che spesso non sono conosciuti, la realtà si presenta più drammatica e nascosta rispetto ai grandi centri urbani.  La costante, per tutti, è la solitudine.

 

 Che fine hanno fatto i nostri matti? Non li vediamo più animare una piazza ormai deserta. Al massimo ci passano davanti infreddoliti e rinserrati, chiusi in spalle d’uccello, che non sembrano più in grado di proteggerli, senza più il coraggio neanche di gridare il loro disagio.
Li conoscevamo tutti per nome, i nostri matti, ognuno con storie smozzicate e sconnesse, con una follia rabbonita e innocua, che faceva quasi parte dell’anima nascosta, ma comunque accogliente di un paese di provincia, come il mio, come Ginosa, in provincia di Taranto, dove vivo.
A volte li sublimavamo, magari scoprendo un cuore d’artista, per neutralizzare la comune angoscia. In ogni caso erano parte di noi, i nostri matti.
Li immaginavamo tutti come possibili Ligabue o Dino Campana, ma era l’ennesima illusione per non vedere che la malattia mentale esiste e ci tallona alle spalle. In fondo anche i frizzi e lazzi dei ragazzi, erano a loro modo affettuosi, quando la rabbia non diventava un meccanismo di difesa.
I matti di paese sono sempre stati diversi dai matti di città. Il cinema me ne ha fatto un’icona, da Fellini a Tornatore, alla letteratura ebraica yiddish, che ne ritrovava, proprio come noi, la sua coscienza più remota.
Quando qualcuno se ne andava, quando qualche matto veniva rinchiuso, anche solo per un periodo, ne soffrivamo un po’ tutti.
Poi, quasi per esorcizzare il male che sentivamo dentro, ci gettavamo nella fretta e nella fatica della vita quotidiana.
Oggi la follia è più cupa, più arrabbiata. Anche prima, si chiudeva la vergogna in casa; ma il malato mentale, forse, pur in un dramma lacerante, si sentiva meno solo.
Accogliemmo la legge Basaglia, nel 1980, come una manna dal cielo, ancora una volta ci dimostravamo illuminati, la nostra coscienza, miope e buonista era finalmente acquietata. Ma il matto non era solo una carta dei tarocchi.
Il Sud se ne rese conto quasi subito. L’eliminazione dei manicomi era solo un bellissimo sogno. Mancavano le strutture,
Gli ospedali psichiatrici continuavano a dibattersi tra un bivio e un baratro. Noi non eravamo a Trieste. Dalla cultura senza catene si passò repentinamente alla subcultura del farmaco. Ad ognuno la sua pillola. La malattia è un processo chimico, o no?
I tempi sono cambiati, i sogni, purtroppo, muoiono all’alba, lasciando il posto alla depressione, subdola, nebbiosa e imperante, arriva anche a vent’anni. Si comincia con gli ansiolitici, sperando di non arrivare mai alla terapia al litio.
Non si vuole ammettere, ma per prendere coscienza, per cominciare una cura ci vuole un grande coraggio, da parte delle famiglie e dei singoli. I centri di igiene mentale fanno quello che possono.
I matti, adesso, li chiamiamo folli, psicopatici. Saltano i ponti neuronali e di dialogo al mondo. La violenza esplode in un attimo. Quando è da chi non te l’aspetti. Un paese sempre più impaurito, si chiude nel freddo e nel buio di se stesso.
Le famiglie rimangono sempre più sole, schiacciate e annichilite da un peso troppo grande.
Forse un po’, la rimpiangiamo, la nostra piccola città dei matti. Forse era solo il titolo di un film, un’icona consolatoria, In un mondo che corre troppo. Ma ci piaceva molto.

La verità, per quanto amara, va affrontata e guardata negli occhi. La malattia mentale esiste. E' una patologia, è come tale va studiata e curata, ricorrendo quando necessario, anche ad una terapia farmacologica d'urto.

Certo è difficile addebitare un comportamento ad una patologia psichica, specie per i sogetti interessati: malati e famiglie. Tuttavia nell'approccio psichiatrico è esattamente così. Spesso si parte dalla mancanza di una sostanza organica, o chimica. Che deve essere reintegrata farmacologicamente.

La consapevolezza, è il primo scoglio da superare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie