Mercoledì 23 Settembre 2020 | 20:34

NEWS DALLA SEZIONE

L'impegno a favore di chi ha bisogno
Jacopo, la politica che ci piace

Jacopo, la politica che ci piace

 
Appello ai Ccndidati
Disabili ignorati dalla politica?

Disabili ignorati dalla politica?

 
Ordinanza del Sindaco Melucci
TRASPORTI E SCUOLA A RISCHIO PER I DISABILI

TRASPORTI E SCUOLA A RISCHIO PER I DISABILI

 
Una nuova tipologia di "Invisibili"
Covid, il Governo ha dimenticato i lavoratori fragili?

Covid, il Governo ha dimenticato i lavoratori fragili?

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, ceduto il centrocampista Schiavone alla Salernitana

Bari calcio, ceduto il centrocampista Schiavone alla Salernitana

 

i più visti della sezione

NEWS DALLE PROVINCE

Brindisiil provvedimento
Ostuni, truffava commercianti e imprenditori: 49enne arrestato dalla Ps

Ostuni, truffava commercianti e imprenditori: 49enne arrestato dalla Ps

 
Potenzala sentenza
Potenza, giornalista diffamata su Fb: funzionario Regione condannato a 1 anno e 6 mesi

Potenza, giornalista diffamata su Fb: funzionario Regione condannato a 1 anno e 6 mesi

 
Tarantoil rogo
Taranto, bruciano sterpaglie: incendio divampa vicino ponte Punta Penna

Taranto, bruciano sterpaglie: incendio divampa vicino ponte Punta Penna

 
Leccela svolta
Lecce, duplice omicidio, sospettato in Procura: è un 37enne di Aradeo

Lecce, duplice omicidio, interrogato sospettato: la Procura smentisce
Autopsia: «Ferocia omicida su donna»

 
BariAvvio anno scolastico
Scuola in Provincia di Bari: 110 nuove aule «anti Covid» e 75 cantieri in 25 Comuni

Scuola in Provincia di Bari: 110 nuove aule «anti Covid» e 75 cantieri in 25 Comuni

 
Foggiatragedia sfiorata
Foggia, auto esce di strada per evitare bici e si ribalta: ferite due ragazze

Foggia, auto esce di strada per evitare bici e si ribalta: ferite due ragazze

 
BatIl contagio
Barletta docenti positivi al Covid: restano chiuse due elementari e una media

Barletta docenti positivi al Covid: restano chiuse due elementari e una media

 
Materal'anniversario
Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

Matera, quel 21 settembre che cambiò la nostra storia

 

i più letti

Il disabile Siddartha, le tre fasi dell'handicap

DiversaMente

Michele Pacciano

Michele Pacciano

L'handicap è un dramma. Ma può anche diventare uno stimolo e una possibilità, uno sguardo diverso sul mondo. Proviamo ad andare oltre la rabbia e il piagnisteo. Capovolgiamo la prospettiva, guardiamo i problemi dall'interno, cerchiamo insieme le soluzioni.

Il disabile Siddartha, le tre fasi per affrontare l'handicap

Quando arriva in una famiglia, la disabilità è una deflagrazione termonucleare globale. Esiste necessariamente un "Prima" e un "Dopo" l'evento".

Ad affrontare il trauma in prima linea, oltre al soggetto interessato, quando sia in grado di farlo, ci sono sempre e soltanto i genitori; Ma le schegge e i contraccolpi psicologici e strutturali, finiscono per interessare tutto il contesto familiare e amicale di riferimento. 

Chi viene investito dal problema, si sente sempre un sopravvissuto. Inerte e disarmato. Che deve prima di tutto ricostruire se stesso.

Da dove ricominciare?

Ci sono tre momenti da attraversare.

1) Il rifiuto: Io non sono la mia disabilità. Mio figlio, mio fratello, mio cugino, il mio amico, non è la sua disabilità.

In questa fase ci si aggrappa a tutto quanto possa allontanare da te e dal tuo contesto la  disabilità: i medici sbagliano, mio figlio non parla, ma capisce tutto, il mio amico non cammina. ma è un genio! 

Potremmo stigmatizzare questo atteggiamento come la sindrome di Stephen Hawkins, salvo poi a scoprire che non tutti siamo, o sono, Stephen Hawkins e doversi confrontare con la cruda e difficile realtà di una condizione data, che a volte si potrà sicuramente migliorare, ma difficilmente si potrà cambiare, o ridurre a schemi di normalità standardizzata, quanto inseguita e vagheggiata.

 

2) Accettazione acritica: Io sono la mia disabilità. L'handicap mi sovrasta, sono impotente e stremato dagli eventi. Una maledizione mi è piovuta dal cielo e tutto mi è dovuto. Non posso farci nulla. Sono gli altri che devono comprendermi e adeguarsi a me, non io a loro. Se non lo fanno diventano automaticamente nemici da denigrare e da combattere; ignoranti, incompetenti, anaffettivi insensibili.

Potremmo definire questo secondo atteggiamento come sindrome del Marajah, dispotico e chiuso in se stesso.

3) Metabolizzazione razionale: Ok, io sono anche, la mia disabilità. E' il momento più difficile, quello in cui si è in grado di farsi carico della disabilità, che sia propria o altrui, la fase in cui ci si rende realmente conto di una determinata condizione, anche per averci lottato e sbattuto contro e si viene a patti con essa. Ok, io sono un sopravvissuto, ma sta a me, genitore, disabile, o normodotato affettivamente coinvolto, scegliere se ricostruirmi o mollare. Ho bisogno dell'aiuto degli altri?

Ok, devo accettarlo. Ma non dovrò mai pretenderlo. Dovrò essere io a fare il primo passo, aiutando gli altri ad aiutarmi.

Potremmo definire questo terzo atteggiamento come Resilienza Consapevole.

Un ultima avvertenza: le tre fasi esaminate, non sono conseguenziali e scandite temporalmente. Piuttosto appaiono come concorrenti, sovrapponibili e configgenti nello spazio e nel tempo. 

Da ciò deriva che il disabile e chi lo circonda, proprio come il Siddartha di Hermann Hesse e come ogni essere umano, dovrà essere guidato e accompagnato in un percorso di acquisizione e consapevolezza di Sé e dei propri limiti.

Nessuno si salva da solo. Neanche Buddha. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie