Lunedì 17 Dicembre 2018 | 00:02

Torniamo all'argomento, lentamente

Governare salute e giustizia

Giorgio Assennato

Giorgio Assennato

In Puglia, in particolare, i problemi dell'inquinamento ambientale per decenni nascosti sotto il tappeto, sono di difficile definizione e di quasi impossibile soluzione. Dall'Ilva a Cerano, da Barletta a Foggia la percezione del rischio dei cittadini è molto elevata con conflitti che sembrano nodi gordiani. C'è una via basata sulla evidenza? Se c'è, è sufficiente? O ci vuole una visione più ampia rispetto agli aspetti tecnico-scientifici?

Per chi, come me, ha una spiccata propensione alle digressioni ( sin dall'adolescenza il mio romanzo preferito è il Tristram Shandy di Laurence Sterne) la tendenza a "uscire fuori tema" è fortissima, soprattutto quando il tema è veramente rosso fuoco. Ma prima devo chiudere la digressione su Bambocci. Perchè vi ho mostrato la copertina e il contenuto del mensile Emporium dell'ottobre 1899 in cui si apprezzano le cartoline baresi presentate da Bambocci alla mostra di Venezia dell'agosto 1899? Perchè uno dei non pochi misteri che aleggia intorno alla figura del fotografo barese si riferisce alla cartolina n.7 che fa parte della serie numerata di 40 cartoline. Nessuno, per quel che so io, aveva mai visto quella cartolina e, sapendo che era inclusa nella serie presentata a Venezia, cercai di rintracciare il catalogo della mostra, sperando che nel catalogo fosse almeno  indicata l'immagine rappresentata nella n.7. Innanzitutto scoprii che effettivamente era stato pubblicato un catalogo della mostra e poi rintracciai un collezionista francese che ne era in possesso. Ma purtroppo il mio cortese interlocutore mi informò che nel catalogo era solo riportata la presenza della serie numerata delle 40 cartoline ma non l'indicazione delle immagini in esse contenute. Del tutto recentemente, il mio amico V.M., appassionato esperto di cartoline antiche baresi, mi ha riferito che la n.7 è collegata logicamente alla n.3. Quest'ultima contiene l'immagine (bellissima) della R.N. Savoia, mentre la n.7 mostrerebbe ( uso il condizionale perchè personalmente non l'ho vista) l'attraversamento del canale navigabile di Taranto a Ponte Girevole aperto della stessa nave con a bordo il Re Umberto I il 21 agosto 1889, giorno in cui fu dal Re ufficialmente inaugurato lì'Arsenale di Taranto. E così attraverso Bambocci e una cartolina "intrusa" nella serie di cartoline su Bari il nome della città jonica mi consente di chiudere la digressione e di collegarmi al tema principale.

Ora siamo a Mantova al festival della Letteratura che si è tenuto dal 7 all'11 settembre scorsi e a cui ho partecipato, come turista interessato.In particolare, ho partecipato a due eventi che mi hanno particolarmente interessato: l'evento 51 "Cifre alla mano" con Ilvo Diamanti e Nando Pagnoncelli e l'evento 100 "Cuori intelligenti" con Alessandro Leograne e Giorgio Fontana. Per quanto riguarda il primo evento cito quanto contenuto nella brochure del Festival : I conduttori " si avventuranonel mondo delle percezioni sbagliate sulla realtà sociale, per mettere in lucela discrasia tra oggettività fattuale e una manipolazine politica e massmediaticache dei numeri viene fatta al fine di creare consenso". In questo contesto, la "verità" fattuale è del tutto irrilevante, conta solo la "verità" percepita. Alla fine della presentazione ci fu tempo per qualche domanda ed io chiesi:" Ma se la percezione del rischio si sovrappone totalmente all'oggettività fattuale, oscurandola, che ruolo rimane alla scienza?". A cui Ilvo Diamanti rispose " Fare un buon marketing". Nando Pagnoncelli diede una risposta più articolata, facendo riferimento alla cosiddetta "disintermediazione". alla crisi in cui nella nostra società versano i cossddetti corpi intermedi, tra cui in primis chi si occupa di scienza ( uso questa locuzione perchè nella lingua italiana la parola "scienziato" ha un'accezione non propriamente positiva).

Ho partecipato al secondo evento perchè attratto dalla figura di Alessandro Leogrande, scrittore tarantino, autore di "La Frontiera" sul tema dei migranti. Ma Leogrande è autore di un interessante saggio su Taranto, pubblicato nel 2013 dal titolo "Fumo sulla città", un saggio che avevo letto subito dopo la sua pubbicazione ma che ho ora riletto, mettendo a fuoco alcune importanti sue riflessioni, di cui parlerò nel corso della .....prossima puntata!

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